BEAUTY TIPS 15 Febbraio Feb 2013 1102 15 febbraio 2013

La pelle candida è trendy

Lo hanno sempre detto le giapponesi. Oggi una ricerca scozzese ne avvalora la tesi.

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Pelle candida.

La pelle candida e pallida è bella. A confermarlo una ricerca scozzese. (Thinkstock)

Getty Images/iStockphoto

Da oggi c'è una ragione in più per non esagerare con l'abbronzature d'alta quota o con le lampade abbronzanti: la pelle naturalmente chiara è sempre più sinonimo di bellezza (e di salute). A confermarlo, le donne giapponesi, che ne fanno un punto d’orgoglio: nei Paesi del Sol Levante, infatti, l’incarnato di porcellana è sinonimo di bellezza e seduzione e le nipponiche investono molto tempo ed energie per mantenerlo candido e attraente.
LA RICERCA SCOZZESE
La tesi è convalidata dallo studio dei ricercatori David Perret e Ian Stephen della scuola di Psicologia dell’Università St.Andrews in Scozia e pubblicato sull’International Journal of Primatology, secondo il quale nelle relazioni tra i sessi i "visi pallidi" piacciono di più: «La pelle chiara è considerata più attraente dagli uomini perché più lucente di qualsiasi altra. Riflette, infatti, fino al 70 per cento delle radiazioni luminose», affermano gli studiosi. Visi pallidi, esultate! Se avete la pelle chiara per natura e volete conservarla potete seguire una semplice beauty routine; se invece il vostro problema sono le antiestetiche macchie, potete affidarvi  ai cosmetici schiarenti e alla medicina estetica. E LettaraDonna.it vi spiega come riuscirci.
GUERRA AL SOLE
Chi convive dalla nascita con una carnagione diafana e una pelle sottile ne conosce la vulnerabilità alle aggressioni di ambiente e raggi Uv (le pelli rosate sono dotate per natura di un Spf pari a 2, mentre le olivastre possiedono un Spf naturale pari a 7). Per conservarne splendore e trasparenza bisogna seguire semplici regole: privilegiare creme ossigenanti per favorire la respirazione cellulare e quindi l’ossigenazione dei tessuti, e texture che contengono lievito (migliora il trasporto dell’ossigeno da una cellula all’altra) e aminoacidi (stimolano il rinnovamento cellulare). Affinché l’incarnato rimanga uniforme senza pori dilatati, discromie e rossori è consigliabile eliminare le cellule morte superficiali (una volta alla settimana) con peeling chimici delicati a base di acido salicilico e glicolico. Meglio evitare i peeling meccanici (spugnette abrasive e detergenti con microsfere esfolianti) perché possono irritare una pelle così delicata.
STOP A LENTIGGINI E ROSSORI
Eventuali rossori si possono attenuare con lozioni lenitive che contengono liquirizia, camomilla, tè verde. Per schiarire le lentiggini esistenti e prevenire la comparsa di nuove c’è un rimedio giapponese che consiste nell’applicazione di maschere all’estratto di radice di gelso bianco, un attivo ricco di flavonoidi e antiossidanti che inibiscono la sintesi della melanina. Importantissima anche la protezione dai raggi Uv: mai uscire di casa senza aver steso sulle zone di pelle scoperta un filtro Spf, sia con il sole (in tutte le stagioni) sia con le nuvole (primavera, estate e campi da sci).
PIÙ PALLIDE CON MASCHERE & CO.
Per schiarire un incarnato color ambra, sono utili trattamenti a base di acido cogico che si possono fare dal medico estetico oppure a casa con cosmeceutici che contengono questo attivo schiarente. Utilizzato correttamente non procura sensibilizzazioni ma non bisogna abusarne. Alcuni studi hanno rilevato che l’associazione con l’acido glicolico ne potenzia i risultati. Un rimedio fai-da-te naturale che schiarisce la carnagione di un tono in dieci minuti è un’associazione maschera e polvere. Come si procede: mescolare due chiare d’uovo con un cucchiaio di succo di limone e riscaldare a fuoco lento sino ad ottenere un composto denso. Far raffreddare e stendere su viso, collo, décolleté, spalle: lasciare in posa per cinque minuti. Sciacquare, asciugare e distribuire sulla pelle un velo di maizena (farina di mais) con un piumino da cipria. E voilà, candide come la neve.

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