MEDIA 15 Febbraio Feb 2013 1244 15 febbraio 2013

Figli sul web: non vietare meglio educare

Diminuisce l'età dei navigatori. Come esercitare il parental control. Con i consigli dello psicologo.

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Nell'ultimo anno, il numero dei ragazzi sul web sta aumentando; e sono sempre più giovani.

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Ragazzi sempre più chiusi in camera con un computer e l'accesso a internet a disposizione. Dalle elementari in su, il problema di come gestire il rapporto dei propri figli con il web, preoccupa moltissimi genitori spesso in bilico tra proibire l'accesso al web e il lasciar navigare.
MEGLIO EDUCARE CHE REPRIMERE
«L’utilizzo del mezzo informatico da parte dei più piccoli - spiega Carlo Trionfi, psicologo dell’età evolutiva della Cooperativa Minotauro di Milano - non può e non deve essere impedito. È invece necessario procedere fin dalla prima infanzia verso un’educazione all’uso del computer e del web che possa prevenire fenomeni di dipendenza da internet o di ritiro sociale all’interno della rete».
28 MILIONI DI PERSONE IN RETE IN UN MESE
Ma quanti sono i ragazzi oggi sul web? L'abbiamo chiesto a Federico Capeci, ceo di Duepuntozero Research, società del gruppo Doxa che si occupa di analizzare il rapporto tra pubblico e tecnologia le dimensioni del fenomeno: «Le nostre ricerche, tra cui quelle di Doxa Junior che monitora il rapporto dei bambini con i media da oltre 20 anni, ci dicono che l’accesso a Internet in Italia è in crescita e sempre più libero».
In particolare, sono 14 milioni e mezzo le famiglie italiane che hanno la possibilità quotidiana di accedere al web. Più precisamente, nel 2012, Internet in Italia ha registrato un accesso medio mensile di 28,3 milioni di individui, molti dei quali under 13».
I BAMBINI SONO SEMPRE PIÙ NUMEROSI
Ed ecco qualche dettaglio in più sul mondo dei ragazzi e dei bambini: «Ben il 44% dei bambini tra i 5 e i 13 anni utilizza Internet e questa percentuale è destinata a salire. Basti pensare che l’anno scorso il dato si assestava intorno al 33%», aggiunge Federico Capeci. Insomma, una crescita davvero esponenziale in dodici mesi.
TRE ORE AL GIORNO SENZA CONTROLLO
Ma quanto tempo passano i piccoli nella Rete? «In media navigano circa 3 ore al giorno e oltre la metà (il 57% dei casi) lo fa da solo». Questo è un aspetto da non sottovalutare: i genitori italiani paiono un po’ troppo lassisti o forse ignorano i rischi del web: «Mamma e papà sono propensi a cedere ai figli i loro device: il 70% di coloro che  hanno un tablet permette ai bambini di utilizzarlo, spesso anche in totale autonomia (nel 16% dei casi)», commenta Capeci.
COME RENDERE LA NAVIGAZIONE PIÙ SICURA
Ma che cosa si può fare per rendere la Rete un posto più sicuro per i nostri figli? Esistono tanti prodotti sul mercato utili a esercitare quello che gli anglosassoni chiamano il ‘parental control’, ovvero il controllo dei genitori sui contenuti fruiti: si tratta di software che filtrano i siti o le parole chiave nei motori di ricerca.
Tra i più noti, Wot http://www.mywot.com/ oppure Windows Life Family Safety http://explore.live.com/windows-live-family-safety: sono software che aumentano la sicurezza della navigazione, ad esempio bloccano siti pornografici o immagini violente oppure non fanno aprire pagine dove compaiono parole chiave sospette.
Ci sono poi anche aziende, come Ing Direct, che hanno creato un browser gratuito, NavigaBimbo, che si può scaricare per far navigare in sicurezza i propri bambini (età consigliata: 5-8 anni): qui i siti sono tutti ‘a misura di bimbo’ e non ci sono rischi mentre altre aziende di giocattoli, come Imaginarium, hanno ideato tablet ‘family friendly’ come Paquito, che ha applicazioni, video, musica e prodotti multimediali solo per piccoli. La tecnica da sola, tuttavia, non basta.

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