RICERCA USA 1 Febbraio Feb 2013 1220 01 febbraio 2013

Sesso, a letto vince la tradizione

La donna pulisce. L'uomo ripara. La divisione dei ruoli (aiuto!) influenza positivamente l'intimità.

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sesso

Parità dei sessi? Sì. Ma nel presente, per quanto l'evoluzione abbia fatto il proprio corso, si celano inevitabilmente retaggi del passato. «Wilma, dammi la clava», urlava il simpatico Fred Flintsones. Un modo carino per mettere bene in chiaro i ruoli all'interno della famiglia. Io uomo. Tu donna. Per dirlo alla maniera di Tarzan.
UOMO E DONNA HANNO COMPITI DISTINTI

La divisione tradizionale dei ruoli aiuta nei rapporti sessuali.

Insomma, il concetto è chiaro: uomini e donne dentro la coppia devono giocare il loro ruolo. Ma secondo un copione fisso. Un passo indietro? Molti potrebbero pensarla così. In effetti, una ricerca dell'Università di Washington sta suscitando non poco clamore. Secondo l'analisi, pubblicata sull'American Sociological Review da un team di sociologi, nelle coppie sposate (ne sono state intervistate 4.500), la vita sotto le lenzuola sarebbe più vivace se le faccende vengono suddivise in modo tradizionale tra lui e lei.
LAVORI FATICOSI PER IL MASCHIO
L'uomo deve dedicarsi dunque a lavori domestici da maschio - riparazioni e altre faccende faticose, che richiedono forza fisica - la moglie, invece, deve pensare alla cucina, alla spesa e alle pulizie. Secondo gli esperti, la divisione tradizionale dei ruoli è legata a una vita sessuale più soddisfacente in quanto rafforza l'identità di genere di lui e di lei nella coppia. In passato, alcune indagini simili avevano sollevato il sospetto che uno squilibrio eccessivo nell'espletamento delle faccende domestiche fosse una minaccia per il matrimonio, un generatore di insoddisfazione per la donna soprattutto.
LA DIVISIONE DELLE FACCENDE MIGLIORA L'ATTIVITÀ SESSUALE
Ma questa indagine, su coppie di 40enni intervistate negli Anni 90 (gli autori sostengono che in questi anni poco sia cambiato nel menage matrimoniale), mostra che invece una divisione più classica dei ruoli favorisce la soddisfazione reciproca aumentando la frequenza dell'attività sessuale. A livello numerico, i dati hanno evidenziato che in media 34 ore settimanali di faccende domestiche sono di tipo femminile, e che il marito partecipa per un quinto, e altre 17 ore di lavori da maschio a cui la moglie partecipa per metà. Inoltre, è emerso che in media la coppia ha fatto sesso circa cinque volte nel mese precedente l'indagine; 1,6 volte in più se la divisione dei ruoli è più tradizionale, con il marito che si spende soprattutto nei lavori da maschio e la donna che è la regina della casa.
SESSO E LAMPADINE DA AGGIUSTARE
«Il sesso e i lavori domestici sono ancora due aspetti chiave della vita matrimoniale», concludono i sociologi, «entrambi sono legati al grado di soddisfazione nel matrimonio e a come ciascun partner esprime la propria identità di genere». Chissà se l'indagine americana sarà presto smentita da una ricerca svedese. Forse, almeno lì, la differenza di genere non passa (solo) attraverso la preparazione del pranzo e la riparazione della tele. Almeno, lo speriamo.

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