NUOVE STAR 1 Febbraio Feb 2013 1430 01 febbraio 2013

Nicholas, un amore di zombie

Il bambino di About a boy è cresciuto. Ora Hoult si prepara a diventare sex symbol.

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Nicholas Hoult.

Chi non ricorda di Marcus, bambino dall'aria adulta alla ricerca di un padre di About a Boy? E che alla fine, dopo il tentato suicidio di lei, Fiona,  "adotta" il single impenitente Will, interpretato da Hugh Grant, entrando prepotentemente nella sua vita di cacciatore seriale di avventure? Per il film diretto da Paul e Chris Weitz nel 2002, e ispirato all'omonimo romanzo di Nick Hornby, il giovane Nicholas Hoult - all'epoca 12enne - si aggiudicò una nomination agli Oscar.
DUE FILM IN USCITA
Ora quel bambino è cresciuto. E Hollywood se ne è accorta.  Il 23enne inglese sta vivendo il suo momento d'oro. Due sono le pellicole in uscita che lo vedono protagonista. La prima - nelle sale dal primo marzo, è il colossal 3D fantasy Jack the Giant Slayer; la seconda è Warm Bodies, commedia romantica ambientata nel futuro che racconta la storia d'amore tra un'umana - Julie - e uno zombie, R.  Un sentimento che scalderà i corpi dei non morti e rivoluzionerà i rapporti tra le due specie, con buona pace del padre della ragazza John Malkovich acerrimo nemico dei mangia-cervello.
AMORI MOSTRUOSI
Dopo le relazioni pericolose, le guerre e le alleanze tra umani, vampiri, licantropi e mutaforma - dalla serie tivù apripista True Blood al successo della saga Twigtlight  - ecco dunque arrivare l'ennesimo feuilleton fantasy che inneggia alla tolleranza.  E che, per di più, ha la pretesa di far riscoprire al pubblico i valori veri della vita.  «Il mondo degli zombie in cui si muove il mio personaggio», ha spiegato Hoult in un'intervista, «non è molto diverso da quello pre-Apocalisse. Oggi abbiamo troppe cose che ci distraggono, dai cellulari a internet. E, forse, dovremmo disconnetterci e focalizzarci su ciò che abbiamo di reale intorno a noi, alle persone che ci sono vicine».

Hoult è uno dei tanti bambini prodigio del cinema. Dopo aver debuttato a soli tre anni a fianco della madre nella pièce di Bertold Brecht Der Kaukasische Kreidekreis, nel 1996 arrivò davanti alle cineprese con Intimate Relations di Philip Goodhew. «Avevo cinque anni», ha ricordato l'attore, «e tutto quello che dovevo fare era sedermi a un tavolo e mangiare una torta. Il sogno di ogni bambino». Poi arrivò il ruolo di Ned in About a Boy e il grande successo.
ALLA RICERCA DELLA NORMALITÀ
Ma Hoult non si è montato la testa. Anzi. Per qualche anno è addirittura scomparso dalle scene, conducendo una vita normale, tra scuola e amici. «È necessario avere un'esistenza completa, fare esperienze, conoscere gente», ha spiegato la giovane star, «per calarsi al meglio in un personaggio e trattarlo con rispetto».
Un periodo sabbatico a cui Hoult è stato costretto anche a causa dell'altezza. «Andavo ai provini e mi dicevano che ero troppo alto», ha ricordato. «Spesso ero più alto anche del protagonista e così non mi scritturavano».
IL SUCCESSO CON SKINS
Poi le cose sono cambiate. E i centimetri non sono più stati un problema. Nel 2007 Hoult è tornato in pista nei panni di Tony Stonem in Skins, un teen drama di successo che affronta il lato oscuro dell'adolescenza, tra sesso, droga e disturbi mentali. «Tony è un ragazzo cool, popolare che tende a manipolare gli altri», ha continuato Hoult, «una sorta di maschio Alfa».
La serie, in Italia va in onda su Mtv, è presto diventata cult nel Regno Unito.  E un ottimo trampolino di lancio per gli interpreti.

Faccia pulita, fisico asciutto, faccina da bravo ragazzo che nasconde qualcosa, Hoult è stato scelto come testimonial nel 2010 da Tom Ford, che lo aveva voluto anche nel suo film di esordio A Single man (2009).Dopo è arrivato X-Men l'inizio e il ruolo dello zombie innamorato in Warm Bodies.
Tutto lascia pensare che potrebbe essere lui il nuovo Robert Pattinson. O, volendo proprio esagerare, il futuro Vigo Mortensen. Dall'aria meno maledetta, sì. Ma non per questo meno pericolosa.


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