BENESSERE 31 Gennaio Gen 2013 1542 31 gennaio 2013

Brescia, la città delle donne

Arriva la primavera e si risveglia il centro. Con mostre ed eventi. Perfetti per un viaggio al femminile.

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La città di Brescia è alla ribalta per le iniziative dedicate alle donne.

Una piccola città che si mobilita per attivare una stagione vivace dal punto di vista culturale e artistico. Brescia, dal prossimo mese, cercherà di svecchiare l’immagine un po’ austera di città industriale aprendo al pubblico, dopo anni di scavi e di lavori, l’antico Capitolium romano e altre due mostre d’eccezione. Con la primavera è prevista una rinascita culturale del capoluogo lombardo, che ne fa una meta perfetta per un viaggio, da sola o con le amiche, tutto al femminile.
IL SAPORE ANTICO DELLA CITTÀ
Da dove cominciare? Lasciamo per un attimo l’arte da parte e iniziamo dal divertimento. Che sta tutto al Carmine, il quartiere a Sud del centro. Fino a tre o quattro anni fa, passeggiare, abitare o anche solo passare di lì non era visto di buon occhio dai bresciani. Sconsigliato, poi, alle ragazze sole. Questo è un quartiere che, fin nella pianta, ricorda l’anima artigiana di Brescia: qui c’erano le antiche concerie, quando i fiumi passavano ancora per la città, utili a lavorare il pellame. Le botteghe non ci sono più, ma sono rimasti vicoli stretti e casupole da uno o due piani, molto caratteristiche, addossate l’una sull’altra, tra piccoli slarghi e piazzette.
MOVIDA ATTIVA E VIVACE
È qui che, da un anno a questa parte, si concentra la ‘movida’ cittadina: anche in questa stagione, dal giovedì alla domenica sera i bresciani amano ritrovarsi per strada nei tantissimi locali che punteggiano il quartiere. Si ordina il ‘Pirlo’ (l’aperitivo locale, una sorta di spritz), si chiacchiera, si mangia qualcosa, si ascolta musica. Gli abitanti del Carmine? Affacciati alla finestra, sorridono. La vivacità del quartiere lo rende oggi una meta perfetta per un venerdì sera tra amiche: una cena nell’accogliente Carmen Town, nel cuore della contrada, e poi giù, nell’underground del locale, per ballare un po’. Oppure per strada, seduti nei tanti tavolini all’aperto. Il quartiere è vigilato, sicuro, vivace, pieno di giovani e di vita. Qui, tanto per intendersi, ha preso casa anche Fabio Volo.
L'ARTE RIVALUTA IL CENTRO
Ma se il Carmine oggi appare così lo si deve a chi ha saputo, in tempi non sospetti, scommettere sul quartiere: ad esempio ad artiste come Pamela, Giulia, Chiara, Ester, Eleonora, Emanuela. Queste giovani hanno seguito le orme di Antonio De Martino che con il suo ‘Atelier degli artisti’ è stato il primo creativo a stabilirsi al Carmine e a trattare la contrada come fosse casa sua: ancora oggi sue installazioni e sculture pittoresche animano le vie del quartiere. Il suo negozio, una galleria d’arte piena di oggetti curiosi, al civico 5 della Contrada del Carmine è una gioia per gli occhi.
SHOPPING, CHE PASSIONE!
Pochi passi da lì, e ci si trova in via delle Battaglie dove le giovani creative hanno aperto bottega, colorando il quartiere. C’è Pamela Venturi con Off Art, Giulia Pasini con il suo atelier-laboratorio, Ester Bozzoni di Tangram, deliziosa boutique artistica,  Chiara Butti e il suo studio bohemienne, Emanuela di Gregorio con «Kitchencrea». È la meta perfetta per un pomeriggio di shopping tutto al femminile: oggetti d’arte, monili, gioielli, quadri, abiti e curiosità d’autore. Si entra in un universo freak, qui al Carmine, ma di gran gusto.
UNA FESTA TUTTA IN ROSA
Se volete programmare una visita in città, segnatevi una data: l’ 8 marzo (non a caso, la Festa della Donna). Quel giorno Brescia, l’antica Brixia romana, apre i suoi nuovi tesori con tre eventi che arricchiscono la visita canonica di piazza della Loggia, del Duomo, della splendida Chiesa di Santa Maria della Carità, anche questa appena restaurata e con un affresco di Madonna che allatta che mette i brividi per la sua bellezza. A marzo riapre infatti, dopo un minuzioso restauro, il Capitolium romano, uno degli edifici di età imperiale meglio conservati in Nord Italia. In contemporanea a questo evento, nel maestoso complesso di Santa Giulia, dichiarato dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità, che sta proprio accanto al Capitolium, inaugura la mostra «Novecento mai visto»: duecento opere della collezione Daimler Mercedes (con pezzi di Andy Warhol) e una quindicina di opere, da De Chirico a Cattelan, appartenenti a collezionisti bresciani e per la prima volta esposte insieme. Per le donne, l’8 marzo festa doppia: Brescia le omaggia di ingresso gratuito a tutte le mostre.

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