MIND & HAPPINESS 29 Gennaio Gen 2013 1355 29 gennaio 2013

Allena la mente alla felicità

Per il Dott. Davidson il benessere è tutta una questione pratica. Che si impara. E ci rende più sereni.

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Il fitness rende più felici. (Thinkstock)

Getty Images/iStockphoto

Se non siamo felici, possiamo diventarlo? Secondo il Dottor Richard Davidson, neuroscienziato e psicologo, è tutta una questione di allenamento. Cerebrale, ovviamente. Perché secondo lui, che è il creatore di una scienza ibrida chiamata «neuroscienza affettiva», il carattere di ciascuno, che è anche il prodotto delle connessioni neuronali del nostro cervello, può essere cambiato con esercizi che migliorano la personalità, aumentando il senso di benessere generale.
ALLENAMENTO PER LA TESTA
Una sorta di allenamento mentale per trovare la felicità. Gli esercizi sono contenuti nel libro The emotional life of your brain, da poco pubblicato negli Stati Uniti e mirano a sviluppare una migliore coscienza di sé e degli altri, attenuando l’impulsività e l’aggressività nei nostri comportamenti quotidiani, sottolineando l’importanza della concentrazione e sviluppando l’elasticità mentale che ci permette di reagire nei casi di situazioni avverse.
ESERCIZI, RIFLESSIONI E RESPIRO
Il punto di partenza è il luogo in cui si vive e quello in cui si lavora: il consiglio è di arredarlo con molti oggetti, come foto e souvenir, che rimandino a ricordi felici, avendo cura di cambiarle ogni tanto, per non farci l’abitudine e finirle con il considerarle scontate. Può essere utile anche tenere un diario, nel quale annotare solo le esperienze felici, in modo da fissarle ulteriormente nella memoria.
LE SFUMATURE NEI COMPORTAMENTI
Nei confronti degli altri viene sottolineata l’importanza della gestualità, del tono di voce e di tutte le sfumature di comportamento che vanno al di là di ciò che viene espresso a parole. In questo senso è considerato importante dall’autore guardare una persona negli occhi quando la si ringrazia e prendere l’abitudine di fare complimenti agli altri nel momento in cui lo riteniamo necessario. Questi due accorgimenti servono a sottolineare ciò che c’è di buono negli altri e di riflesso in noi stessi. Nell’allenamento mentale del Dottor Davidson trova posto anche la meditazione, da effettuare 4 o 5 volte la settimana stando seduti con la schiena eretta e respirando con il diaframma, ponendo la propria attenzione sul proprio corpo. Per imparare da se stessi a moderarsi, il consiglio è quello di prendere nota di eventi e comportamenti che scatenano in noi risposte non adeguate o impulsive, per ripensarci la sera respirando profondamente.
IL PENSARE POSITIVO
In generale le cosiddette «scienze della felicità» si riferiscono al campo della psicologia chiamato psicologia positiva, che non ha nulla a che vedere con il motto, un po' superficiale, «pensare positivo», ma è un campo di applicazione e ricerca scientifica, la cui funzione è quella di aiutare in modo costruttivo nell’ottenere di più da ciò che vogliamo e nel renderci delle persone migliori e appunto «più felici».

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