ANTI AGE 28 Gennaio Gen 2013 1209 28 gennaio 2013

L'idratazione è amica della pelle

È il segreto di un'epidermide morbida, elastica e compatta. Che non rischia l'invecchiamento precoce.

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Idratare la pelle è essenziale per avere una epidermide compatta ed elastica (Thinkstock).

Getty Images/iStockphoto

A tutte le età, una buona idratazione è il presupposto indispensabile per mantenere la pelle fresca e prevenirne il precoce invecchiamento. Ma c’è di più: solo se può contare su un perfetto equilibrio idrico, la superficie cutanea è in grado di svolgere al meglio i suoi compiti fondamentali, come la termoregolazione e la difesa dalle aggressioni esterne. I segni che i complessi meccanismi deputati a rifornire l’epidermide d’acqua funzionano a dovere sono visibili a occhio nudo: la pelle appare compatta, levigata ed elastica. Uno stato di grazia che si può conservare nel tempo, a dispetto delle condizioni meteo e dell’età.
PREZIOSE RISERVE IDRICHE
Il 70 % del patrimonio idrico della pelle è contenuto nel derma, raccolto e trattenuto dalle fibre di collagene e dall’acido ialuronico. L’organismo attinge a questa preziosa riserva quando è in debito di liquidi. «Per evitare di disperderla, occorre bere quotidianamente almeno due litri d’acqua, suddividendola nel corso della giornata, meglio se giocando d’anticipo sul centro della sete, che ha sede nel cervello e che si attiva solo quando il livello di disidratazione supera il 2%», consiglia il dermatologo milanese Fernando Marco Bianchi.
DIFESE NATURALI INSUFFICIENTI  
L’epidermide ha risorse straordinarie. Anche in fatto di idratazione: se il clima è secco, dopo due settimane lo spessore della cute raddoppia e aumenta la produzione di lipidi a effetto barriera. Ma questa grande capacità di adattamento della pelle non sempre basta. Per esempio, quando deve affrontare repentini cambi di temperatura, prolungate esposizioni al sole o al freddo intenso. Ma anche quando non è più giovanissima e fatica a trattenere l’acqua. In questi casi l’unico sistema per sopperire alla carenza idrica è utilizzare una buona crema idratante.
LA RICERCA PUNTA LONTANO
Come spesso accade, la ricerca cosmetica punta lontano. Forse, in futuro, addirittura su Marte, dove un progetto botanico avviato dalla Nasa prevede la coltivazione di piante geneticamente modificate in grado di umidificare l’atmosfera del pianeta. «Ma già adesso, per ottenere principi attivi sempre più efficienti sul fronte dell’idratazione, si utilizzano sostanze provenienti da vegetali che sopravvivono in condizioni ambientali limite, come alcune piante tipiche delle zone desertiche, la cui azione viene amplificata da sostanze tradizionali, come l’urea e l’acido ialuronico», afferma Antonella Antonini, docente al master di cosmetologia all’Università di Ferrara.
FORMULE SU MISURA
Gli idratanti più attuali si articolano sulle diverse esigenze della pelle del viso e del corpo. Quelli dedicati alle epidermidi particolarmente delicate e sensibili, per esempio, associano principi attivi umettanti e lenitivi; mentre i prodotti studiati per contrastare screpolature e ruvidità, segnali inequivocabili di una forte disidratazione, contengono anche agenti emollienti. Non mancano, poi, le formule per pelli miste, che svolgono un’azione umettante e al tempo stesso seboregolatrice. Dopo i 50 anni, invece, conviene optare per creme specifiche, in grado di mantenere intatte le riserve idriche cutanee e di stimolare la sintesi delle fibre elastiche.

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