EROS 24 Gennaio Gen 2013 1309 24 gennaio 2013

Se il sesso in menopausa è un tabù

La sessualità dopo gli anta è un problema per 4 donne su 10. Come ritrovare il piacere sotto le lenzuola.

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Terapie psicologiche e il dialogo con il partner possono aiutare a sconfiggere tabù sul sesso in menopausa.

Getty Images - (c) Stockbyte


Per molte donne è un argomento tabù, mentre gli uomini, a sorpresa, preferiscono parlarne. La sessualità dopo gli anta è un problema per quattro italiane su dieci. Il dato emerge da una ricerca condotta su nove Paesi europei e presentata a Milano in occasione del seminario Uomini a lezione di menopausa. Lo studio ha preso in considerazione 4 mila donne tra i 55 e i 65 anni che presentavano disturbi legati all’atrofia vaginale (patologia dovuta alla carenza di estrogeni, che causa secchezza, bruciore e prurito). Il 50% delle donne ha dichiarato di non riuscire a confidarsi con il partner, o di farlo con imbarazzo, mentre per l’84% degli uomini la menopausa va affrontata in due, e il dialogo gioca un ruolo fondamentale.
LA PERDITA DI SÉ

Non è però così facile come sembra. Pur non trattandosi di una malattia, la menopausa porta spesso la donna a vivere situazioni di disagio, che non possono essere generalizzate, ma variano da caso a caso.  «Bisogna innanzitutto identificare qual è il cambiamento, la perdita che disturba maggiormente la donna», ha sottolineato nel corso del seminario Willy Pasini, psichiatra, sessuologo e docente presso la facoltà di Medicina dell’Università di Milano. La scomparsa delle mestruazioni, l’impossibilità di procreare, una maggiore difficoltà nei rapporti sessuali, ma anche cambiamenti estetici, come l’accentuarsi delle rughe, incidono a livelli diversi e vengono spesso percepiti come mancanze invalidanti. Isolamento, paura di essere amate meno rispetto a prima, e depressione sono conseguenze sempre più comuni.
LA LIBIDO NON SVANISCE
«La realtà biologica della menopausa non è cosi negativa come l’immagine sociale la presenta», ha spiegato Pasini. «La libido femminile è in buona parte legata al testosterone, che continua a essere prodotto dalle ghiandole surrenali e che aumenta con la diminuzione degli ormoni estrogeni delle ovaie. Dal punto di vista biologico non c’è quindi nessuna ragione perché la donna abbia un abbassamento della libido», chiarisce l’esperto. Nella maggior parte dei casi le ragioni sono altre e più profonde. Questa stagione della vita porta spesso alla luce altre problematiche, accentuando problemi sopiti o, fino  a quel momento, non percepiti come tali. Le donne disturbate dalla diminuzione dell’intimità con il partner a volte hanno a che fare anche con le difficoltà del compagno, che con l’avanzare dell’età incorre in problemi di erezione e calo del desiderio. Su questo incidono anche problemi esterni alla coppia.
ORMONI E TRATTAMENTI LASER
Oggi le problematiche legate alla menopausa sono più sentite rispetto al passato, ma esistono anche maggiori strumenti per affrontarle. Un secolo fa le donne europee andavano infatti in menopausa intorno ai 45 anni ma spesso non vivevano oltre i 50. Oggi la menopausa arriva alla soglia dei 50 anni e la speranza di vita supera gli 80. «È quindi importante prevedere tutte le soluzioni mediche e psicologiche che possano aiutare le donne in modo che la menopausa non rappresenti solo la perdita di alcune funzioni fisiologiche, ma anche un momento di prevenzione dei 30 anni che seguiranno», specifica ancora Pasini. Il consiglio dell’esperto è dunque quello di non contrastare la natura, ma di scendere a patti con lei, e se necessario ricorrere a terapie specifiche, come quelle ormonali e la psicoterapia. L’ultima novità è invece un trattamento laser di ultima generazione, MonnaLisa touch, studiato per migliorare i sintomi collegati all’atrofia vaginale. Un trattamento che innesca processi e meccanismi fisiologici simili a quelli utilizzati per rallentare l’invecchiamento cutaneo. Una sorta di pillola blu, dunque. E l’erotismo è salvo.

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