NUOVI TREND 21 Gennaio Gen 2013 1217 21 gennaio 2013

La rivincita del tramezzino

Ha scalzato il classico panino. Perché più sfizioso, leggero e gourmand. Ma occhio a salse e farciture.

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panino

Il classico panino con affettati e formaggi sarà sempre più sostituito dal tramezzino, più leggero e sfizioso.

Getty Images - (c) George Doyle

Le prime volte che abbiamo sentito parlare di sandwich è stato tramite la tv: erano i pasti veloci dei poliziotti newyorkesi o gli spuntini deleteri ripieni di burro di arachidi e formaggio che si preparava Cliff, papà della famiglia Robinson. Lontani anni luce dai croccanti panini con salame o prosciutto a cui eravamo abituati, che in Inghilterra e negli USA si trovano anche confezionati nelle edicole, tra bibite e giornali di gossip. Ma oggi il tramezzino si fa chic e conquista gli italiani, nei catering delle feste o durante la pausa pranzo.
SANDWICH, UN'INVENZIONE REGALE
Come sono nati i sandwich? L’origine di questi piccoli panini ripieni è molto antica e risale alla seconda metà del 700 in Inghilterra: l’invenzione si deve a Lord Sandwich che per pranzo, essendo  molto impegnato, iniziò a chiedere alle proprie cameriere del roastbeef tra due fette di pane, da consumare alla scrivania del suo studio. La moda dei tramezzini all’inglese si affermò però definitivamente nel 1848, quando la regina Vittoria, in occasione della propria incoronazione, alla festa a Buckingham Palace fece servire tè accompagnato da dolcetti e panini farciti da cetriolo e prosciutto affumicato. Nacque così la tradizione del tè delle cinque, ancora oggi immancabile nei giorni di festa.
CLUB-HOUSE, AMATO DA ENRICO VIII
Celebre è anche il Club House Sandwich, realizzato con tre fette di pane tostato ripiene di bacon e petto di tacchino croccanti, fette di pomodoro, insalata verde e maionese: fu inventato sul finire dell’800 dallo chef del Saratoga Club-house, locale di New York per soli uomini dove si giocava d’azzardo. Il panino divenne famoso perché molto pubblicizzato anche dall’ex sovrano di Inghilterra Henry VIII, che lo indicava come  suo piatto preferito, nella versione preparata dalla moglie americana Wallis Simpson.
D’ANNUNZIO LO TRASFORMA IN TRAMEZZINO
In Italia il sandwich fu battezzato tramezzino dal poeta Gabriele D'Annunzio durante il fascismo, da “intramezzo”, a indicare qualcosa di sfizioso da consumare tra i pasti principali. Si diffuse nei bar più chic di Venezia e del Nord Est, fatto di pane al latte, un velo di maionese e prosciutto. Da allora il tramezzino si è diffuso sempre più, soprattutto negli ultimi anni. Morbidi sandwich dai mille gusti hanno preso piede tra impiegati e lavoratori con poco tempo per la pausa pranzo, soprattutto nelle grandi città. E se fino a qualche anno fa non era scontato trovarli in bar e locali, ora sono dappertutto, ingredienti indispensabili anche per i catering delle feste o per il buffet degli aperitivi mangerecci che oggi sono un must del dopolavoro.
SANDWICH IN SALSA 2.0
Tra i primi a cogliere l’opportunità di un sandwich all’italiana è stato Giorgio Castriota, ideatore di Tramezzino.Itì, gastronomia virtuale aperta a Milano nel 2000 che consente di ordinare i tramezzini via web o telefono e consegna a domicilio nella città. L’idea è stata un successo, soprattutto per i pranzi di lavoro, basti pensare che oggi il business italiano è sbarcato anche a Londra e Shanghai. I gusti proposti? Dal classico prosciutto e formaggio ai più ricercati cotto e carciofi, speck e radicchio, gorgonzola con sedano e mela, mortadella al tartufo e pomodoro.
PASTO LEGGERO O BOMBA CALORICA?
Se sostituire il sandwich al classico panino può sembrare una buona idea perché contiene una quantità di carboidrati più contenuta, è anche vero che per comporre un pranzo se ne mangiano almeno un paio. Inoltre, salse e salumi rischiano di trasformarlo in un alimento troppo ricco di grassi saturi e quindi dannosi. Insomma, a seconda di come viene riempito il tramezzino può diventare una minaccia per la linea o essere un pasto effettivamente leggero. Per fortuna le abitudini alimentari mediterranee tendono a rifiutare i tripudi di burro di arachidi e maionese delle ricette anglosassoni, a favore di soluzioni con più verdura e meno salse. In linea di massima i tramezzini tuttavia vanno consumati come eccezione e non come regola, e integrati con uno spuntino a base di frutta per non rischiare di arrivare a sera affamati ed esagerare a cena.
TRAMEZZINI E PANINI GOURMAND
Dovete preparare un rinfresco per un aperitivo o una cena in piedi con gli amici e siete a corto di idee? Provate con qualche vassoio con piccoli tramezzini di diverse varietà: sono gustosi, colorati e si possono creare per tutte le esigenze sbizzarrendosi con salumi, pesce, uova o verdure. Per trovare ispirazione potete sfogliare il libro Super panini e tramezzini, di Maria Teresa Nabdera, edito da De Vecchi, oppure Panini, sandwiches, bruschette & Co, autori vari, edito da Bonechi. Chi conosce l’inglese e vuole sperimentare un tramezzino in perfetto stile anglosassone può sbirciare anche Sandwiches, panini and wraps, di Dwayne Ridgaway, edito da The Apple Press, o Nancy Silverton’s sandwich book.

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