SEX & THE SPREAD 15 Gennaio Gen 2013 1210 15 gennaio 2013

Ci sposiamo sì, ma con lo sponsor

  • ...
nozze

Le nozze, e il loro costo, sono al centro di una nuova moda: la sponsorizzazione.

Getty Images - (c) Maria Teijeiro

Prima o poi doveva accadere: il wedding sponsorship, il matrimonio sponsorizzato, ha conquistato lo Stivale.
E se nel 2012 si sono realizzati i primi matrimoni italiani con lo sponsor, in questi giorni i siti si sono moltiplicati: il momento per raccogliere i denari è quello giusto, visto che quasi tutte le cerimonie si svolgono in primavera o estate.
COME FUNZIONA E CHI CI GUADAGNA
La moda arriva dagli Stati Uniti dove ormai non è più una novità. Il meccanismo è semplice: i futuri sposi che non possono contare sul supporto delle famiglie cercano aziende e professionisti legati al mondo dei matrimoni, come fotografi, parrucchieri, ristoratori e, in cambio di uno sconto (meglio: di un servizio gratuito), offrono loro pubblicità sulla pagina Facebook del loro matrimonio, sui rispettivi profili, su un blog creato ad hoc e sui siti e community specializzati in nozze.
La wedding sponsorship prevede infatti,nel gran finale della cerimonia, la foto degli sposi con il pannello degli sponsor con loghi e marchi di negozi e attività che hanno contribuito a realizzare il sogno.
I SITI E I BLOG SPECIALIZZATI
Se pensate si tratti di un fenomeno di nicchia, magari messo sotto i riflettori da qualche articolo di giornale, vi sbagliate. Abbiamo fatto una ricerca e on line pullulano i siti (da anozzdeconlosponsor.it, a nozzefurbe.it), i blog e i forum dedicati all’argomento. Video tutorial su come organizzarsi, fidanzati blogger che raccontano la loro odissea o sposi finalmente felici che dispensano consigli, c’è davvero di tutto. Ci sono, va detto, anche le aziende: in cambio di pubblicità, specie se la coppia gode di buoni contatti nella rete, c’è chi ha offerto il vestito bianco a un prezzo super-ribassato, chi il servizio della macchina, chi il catering, chi la location.
LE NOZZE 2.0: RISPARMIO E CREATIVITÀ
Primo, le nozze sono sempre più un ‘evento 2.0’: on line non solo si può (se si è bravi!) trovare uno sponsor ma anche semplicemente risparmiare tempo e denari. Si possono poi coinvolgere amici e parenti nei preparativi o nel diario di viaggio in luna di miele, per un matrimonio davvero social lasciando invece ad altri la possibilità di contattare wedding planner in carne e ossa (circa 1300 in Italia per un fatturato di mezzo miliardo di euro solo in Lombardia) per un matrimonio da favola.
Secondo, l’amore ai tempi dello spread ha le tasche vuote, ma la testa piena di sogni (e di idee per realizzarli).

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso