accessori 14 Gennaio Gen 2013 1137 14 gennaio 2013

Prese per il colletto

Sono il tocco di stile dei look più trendy. Eleganti, sexy o rock. Per tutti i gusti.

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Au Jour Le Jour Colletto Dalla Forma Appuntita E Applicazioni Gioiello

Il colletto a punta con preziose applicazioni di Au Jour Le Jour.

È decisamente frivolo, sbarazzino e civettuolo, attira gli sguardi su una zona del corpo simbolo di seduzione e femminilità, rivela e nasconde quel tanto che basta, grintoso di giorno e glam di sera il colletto è tra i must have di quest'ultimo inverno e probabilemnet anche della prossima primavera.
Da sempre giudicato un elemento tipico del look maschile, simbolo di eleganza e professionalità, è ora sinonimo di evasione e leggerezza, capace di (re)inventarsi ogni volta, a seconda di outfit, situazioni e umore.
LOLITE BON TON
Il colletto si può applicare su ogni tipo di abito e su colletti già esistenti, meglio se di forma diversa, per giocare con le geometrie e la sovrapposizione dei colori. Ne esistono di tutti i tipi e per tutti i gusti. Dai modelli basic in tessuto, da abbinare ad abiti semplici, cappotti e cardigan, a quelli più preziosi, tempestati di perle e cristalli swarovski, fino ai modelli più aggressivi, con borchie o stampe animalier. Per le più romantiche niente di meglio di una scelta soft in salsa bon ton.
Perfetti quelli dalla tradizionale forma arrotondata, impreziositi da un rivestimento in pizzo e chiusi da un nastro sul davanti. Si può abbinare a una camicetta di seta chiusa sulla schiena, per far risaltare la linea dei bottoni e aggiungere un tocco prezioso.
ROCK METROPOLITANO
Se avete un look più aggressivo meglio puntare su modelli rigidi, che esaltano la forma del collo, specie se lungo e sottile. Ideali per il giorno, regalano un’allure decisamente glam. Oltre alla classica camicia si possono applicare sul collo di una giacca, per ravvivarla e renderla diversa dal solito. Se il colletto è ricco di decorazioni meglio sceglierla monocolore, per evitare di appesantire troppo la figura; banditi anche gioielli troppo vistosi. Di grande effetto quello rigido di Alberta Ferretti, quello in popeline ricamato di Radà, a cui volendo si possono abbinare anche i polsini, e quello in seta di Au Jour Le Jour, che sdrammatizza la rigidità della forma appuntita con preziose applicazioni.
COME UN GIOIELLO
Il colletto si adatta anche alla sera, declinato dagli stilisti in molteplici interpretazioni. I tessuti si riempiono di pietre semipreziose, strass e swarovski, oppure vengono sostituiti da una leggera struttura metallica, che li rende più affini alle collane. Una contaminazione di generi, che traggono ispirazione gli uni dagli altri e danno nuova vita a un accessorio estremamente versatile. Il colletto bijoux è anche inventiva e sperimentazione. Tra i materiali più utilizzati spiccano vinile e plexiglass. Rigidi, ricalcano le forme tradizionali del colletto, sono appuntiti o arrotondati, spessi o più sottili, oppure cingono il collo in un abbraccio più ampio, come monili antichi. Leggeri e di grande impatto bastano da soli per dar vita a un look deciso, che non passa inosservato.
IL COLLETTO NELLA STORIA
Il colletto ha una storia antica, ed è uno dei pochi accessori moda presenti nei nostri armadi da sempre. Al femminile, così come lo conosciamo oggi, era molto diffuso nei primi anni del ‘900, utilizzato soprattutto dalle adolescenti. Perlopiù di forma tonda e sempre inamidato, lega la sua storia al personaggio di Peter Pan, trasposizione di una pièce teatrale del 1904. L’attrice che interpretava il noto personaggio indossava proprio un grande colletto bianco inamidato, che da allora si chiama “colletto alla Peter Pan”. Il colletto tornò nuovamente in auge negli Anni ’60 sui vestitini stile Lolita, dopo l’uscita del film scandalo di Stanley Kubrick, tratto dal romanzo di Nabokov.

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