IN THE CITY 14 Gennaio Gen 2013 1204 14 gennaio 2013

Pelle, rimedi anti inquinamento

In città lo smog è nemico. Occorre proteggere l'epidermide con cura. Per un viso fresco e luminoso.

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La pelle in città rischia di essere danneggiata, occore preservarla dai fattori ambientali nocivi. (Thinkstock)

Getty Images/BananaStock RF

Proteggere adeguatamente la pelle dalle aggressioni esterne è il punto di partenza per mantenerla fresca e luminosa. Soprattutto nelle grandi città, dove l’inquinamento spesso raggiunge livelli di guardia. Ma quali sono gli agenti ambientali che danneggiano maggiormente l’epidermide e dai cui dobbiamo difenderla? LetteraDonna.it li ha presi in considerazione uno per uno e vi suggerisce come neutralizzare i loro effetti.
SMOG, IL PRIMO GRANDE NEMICO
Il complesso delle sostanze inquinanti presenti nell’aria, comunemente definito smog, danneggia il film idrolipidico, che costituisce la naturale protezione della pelle. «Questa falla nel sistema di difesa cutaneo rende l’epidermide ipersensibile e di conseguenza più soggetta a fastidiose reazioni allergiche, causate soprattutto dalle polveri sottili, derivanti dalla combustione» precisa Riccarda Serri, presidente dell’associazione di dermatologia ecologica Skineco. Come se non bastasse, numerosi studi scientifici hanno dimostrato che l’inquinamento scatena la produzione di radicali liberi, considerati tra i principali responsabili dell’invecchiamento cutaneo. Il nostro consiglio: solo un’accurata detersione mattina e sera può eliminare le sostanze tossiche dalla superficie cutanea. La pulizia ideale e più delicata si effettua con latte e tonico, scelti in base al proprio tipo di epidermide e, in ogni caso, privi di alcool. Una volta alla settimana, poi, è consigliabile uno scrub, per rimuovere le impurità più resistenti, specialmente le polveri sottili, che si annidano nei pori, irritando la pelle e impedendole di ossigenarsi a dovere.
ONDE ELETTROMAGNETICHE DANNOSE
Emesse da tutti gli apparecchi elettrici, anche da quelli di uso più comune, come radio, televisori frigoriferi e cellulari, le onde elettromagnetiche non conoscono barriere (sono potenti al punto da attraversare i muri, arrivando fino al sottosuolo). Sulla pelle hanno soprattutto effetti disidratanti. Come è logico, a riportare i danni maggiori sono le epidermidi aride per natura, che tendono a perdere luminosità e rischiano di segnarsi precocemente. Il nostro consiglio: assicurare alla pelle un surplus di idratazione applicando la crema da giorno o da notte due volte: la prima subito dopo la pulizia, la seconda a distanza di 15 minuti circa.
ATTENZIONE AI RAGGI, NON SOLO UV
«Alterano in modo irreversibile le fibre elastiche e provocano squilibri nella sintesi della melanina, che si traducono in rughe, rilassamenti e macchie scure: sono i guai provocati dai raggi UV, in particolare dagli UVA, in grado di oltrepassare le nuvole e di raggiungere la terra in qualsiasi stagione», spiega il dermatologo milanese Antonino di Pietro. Ma la pelle non deve difendersi solo dai raggi solari. Recenti ricerche, infatti, hanno evidenziato che anche quelli emessi dagli schermi dei computer possono essere altrettanto nocivi. Il nostro consiglio: utilizzare esclusivamente creme da giorno contenenti filtri UV con indice di protezione da 15 a 30. Inoltre, evitare di avvicinare troppo il viso al video (la distanza deve essere di almeno 50 cm).
PROTEZIONE AD AMPIO SPETTRO
Per attutire l’impatto delle aggressioni esterne con cui ogni giorno la nostra pelle deve confrontarsi, la cosmetica ha messo a punto prodotti ad hoc, dedicati soprattutto alle epidermidi particolarmente sensibili. Come agiscono? Anzitutto creano sulla cute una sorta di barriera isolante allo scopo di rinforzare il film idrolipidico, evitando così il contatto diretto con gli agenti ambientali dannosi, poi rendono la pelle più resistente grazie alla presenza di sostanze capaci di potenziare le sue difese naturali.

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