NOVITÀ BENESSERE 10 Gennaio Gen 2013 1216 10 gennaio 2013

Floating Therapy, galleggia in relax

Immergersi in una vasca piena di sale. Per rigenerare corpo e mente. E sentirsi subito meglio.

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Il sale contenuto nella vasca permette al corpo di galleggiare, come succede nel Mar Morto. La sensazione che si avverte è simile a quella che si proverebbe in assenza di gravità. (Internet)

Chiudere gli occhi, rilassarsi, dimenticare stress e problemi. Almeno per un’ora. Se pensate di averne bisogno, niente di meglio di una seduta di floating therapy. Nota anche come terapia del galleggiamento, promette risultati immediati, è adatta a tutti e non ha controindicazioni.
COME IN ASSENZA DI GRAVITÀ
Sperimentata per la prima volta dal medico americano John Lilly, che già alla fine degli Anni '50 ne intuì il potenziale, la floating therapy appartiene all’ambito dell’idroterapia. Si svolge, infatti, in una vasca di deprivazione sensoriale, così chiamata perché lontana da stimoli acustici e luminosi. Poco più grande rispetto a quelle domestiche, la vasca viene riempita con 25 cm di acqua a una temperatura di 35°C circa, a cui vengono aggiunti 500 Kg di solfato di magnesio, sotto forma di sale di Epsom (o sale inglese). Sciolto in così poca acqua, il sale permette al corpo di galleggiare come succede nel Mar Morto. La sensazione che si avverte è simile a quella che si proverebbe in assenza di gravità.
UNA SEDUTA VALE COME SEI ORE DI SONNO

L’assenza di peso, la temperatura dell’acqua e la mancanza di suoni e luci privano il cervello della maggior parte degli stimoli che riceve quotidianamente. Questo stato quasi amniotico gli permette di sviluppare onde theta, che viaggiano tra i 4 e i 7 hertz e sono le stesse che produciamo prima di addormentarci. Il galleggiamento stimola inoltre la produzione di endorfine, gli antidolorifici naturali del nostro organismo: «L’effetto principale è un profondo rilassamento a livello muscolare, che si estende al sistema nervoso», ha spiegato a Letteradonna.it la dottoressa Tiziana Ferretti, naturopata, idroterapista e psicologa ayurveda presso il centro Arte Medica di Milano. La durata media di una seduta è di 50-60 minuti, ma volendo si può galleggiare anche per due ore: «I benefici sono immediati e si riscontrano già dopo la prima esperienza, tanto che un’ora nella vasca corrisponde a circa sei ore di sonno», ha aggiunto l’esperta.
COMBINAZIONI DI BENESSERE

La floating therapy si può fare da sola, oppure insieme ad altri trattamenti, come cromoterapia e musicoterapia: «Colori e suoni lavorano sull’energia, stimolando i sette chakras», spiega ancora l'esperta. Che aggiunge: «Gli effetti benefici che si possono ottenere, sia fisici che mentali, sono gli stessi della meditazione», conclude l’esperta. Diversamente da quanto succede però con altre tecniche di rilassamento, la floating therapy non richiede competenze particolari, né esercizi preparatori. Terminata la seduta in acqua si può completare il trattamento con un ciclo di massaggi, per potenziare i benefici della permanenza in vasca.
NON SOLO RELAX

La floating therapy, inoltre, giova anche alle articolazioni. È infatti indicata in caso di artrite e artrosi, ma anche in presenza di dolori conseguenti a infortuni sportivi, perché accelera la riabilitazione. Aiuta anche chi soffre di dolore cronico, come nel caso degli emicranici. Questo trattamento è adatto a tutti, però va rimandato in presenza di ferite, perché l’acqua salata brucia molto. Attenzione anche se soffrite di pressione bassa perché durante la permanenza nella vasca si abbassa ulteriormente. Se invece siete claustrofobici affrontate pure la vasca serenamente. Potete chiedere di lasciare la porta socchiusa e di tenere accesa qualche spia luminosa.

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