RICERCA AUSTRALIANA 9 Gennaio Gen 2013 1222 09 gennaio 2013

Gravidanza, salute ok grazie allo sperma

Il liquido seminale rafforza il sistema immunitario della mamma. Riducendo il rischio di complicazioni.

  • ...
donna_incinta

Il liquido seminale maschile è importantissimo nel preparare il sistema immunitario della donna a essere maggiormente ricettivo all’arrivo del feto. (Getty)

Getty Images/Creatas RF

I futuri papà possono giocare un ruolo fondamentale per la salute di mamme e nascituri. Una ricerca dell’Università di Adelaide, in Australia, ha dimostrato infatti che il liquido seminale maschile è importantissimo nel preparare il sistema immunitario della donna a essere maggiormente ricettivo all’arrivo del feto.
SPERMA E RIDUZIONE DEI RISCHI IN GRAVIDANZA
Lo studio, presentato all’Australian Health and Medical Research Congress, ha il merito di aver scoperto il meccanismo che spiegherebbe perché le donne che hanno ripetuta esposizione allo sperma del loro partner da tre a sei mesi prima del concepimento riducono considerevolmente il rischio di avere complicazioni, quali aborti spontanei, pre-eclampsia e restrizione della crescita del feto, durante i primi mesi di gravidanza.
LO STUDIO SUI TOPI
I ricercatori hanno rilevato, ricorrendo al modello murino (topi da laboratorio), che una frequente esposizione al liquido seminale aumenta il numero di un tipo di cellule immunitarie, i linfociti T, fondamentali nello sviluppo della tolleranza del sistema immunitario materno, necessaria ad accogliere il feto.
LA FUNZIONE DELLE MOLECOLE DI RNA
Cosa succede, dunque, nell’uomo? La dottoressa Sarah Robertson, a capo della ricerca, ha spiegato che le piccole molecole di RNA, chiamate micro-RNA, presenti nel liquido seminale interagiscono con le cellule nel tratto riproduttivo femminile. Un contatto che può portare all’alterazione dei geni, alla modifica della funzione dei tessuti, e quindi a cambiamenti immunitari. L’azione ‘potenziatrice’ svolta dallo sperma è spiegabile per due motivi: in primo luogo induce il sistema immunitario della donna a riconoscere l’impronta immunologica del compagno, e in secondo luogo incoraggia una maggiore tolleranza dell’ambiente immunitario, svolgendo un ruolo simile a quello di un vaccino.
IL PARTNER DETERMINA IL BUON ESITO DELLA GRAVIDANZA
A dare conferma dell’effetto benefico che lo sperma maschile ha durante la gestazione è la dottoressa Annamaria Marconi, direttore della Clinica Ostetrica e Ginecologica, AO San Paolo, di Milano: «La gravidanza ha un esito migliore se la donna è esposta al liquido seminale al principio della gravidanza. Inoltre», continua, «si ipotizza che una risposta immunitaria insufficiente o inappropriata agli antigeni paterni in esso contenuti, siano determinanti per creare un mal adattamento immunologico, che ormai è dimostrato essere alla base di alcune patologie della gravidanza come la pre-eclampsia, l’aborto ricorrente o il ritardo di crescita fetale». E spiega a Letteradonna.it: «In donne con limitata esposizione allo sperma o che abbiano usato di frequente metodi contraccettivi di barriera, gli esiti infausti della gravidanza sono più frequenti». Ma non finisce qui: «Esiste l’effetto ‘partner specifico’, ovvero, se la donna cambia partner, dopo aver avuto ampie frequentazioni o una gravidanza normale con un partner precedente, il suo rischio di sviluppare una patologia come la pre-eclampsia ritorna ad essere quello di una donna alla prima gravidanza».
UNO STUDIO PREZIOSO PER IL FUTURO
Insomma, d’ora in poi non si potrà certo dire che la funzione dell’uomo, in fatto di bambini, si limiti al momento del mero concepimento. E ora ad avvalorare questa tesi è proprio lo studio dell’Università di Adelaide, che secondo il professor Luca Maria Gandini, responsabile presso l’Unità operativa di Ostetricia e Ginecologia dell’IRCCS  di Milano, «è un lavoro che possiede una solida base scientifica, che può fornire degli spunti interessanti per ricerche future e che può darci nozioni fondamentali per quanto riguarda il sistema immunitario materno al fine di aiutarci a capire i meccanismi immunitari che favoriscono l’annidamento dell’uovo fecondato e riducono la percentuale di aborti ricorrenti nelle gravidanze precoci».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso