PROVOCAZIONI 20 Dicembre Dic 2012 1813 20 dicembre 2012

Cosa stappare con il panettone

È il dolce immancabile per il brindisi. Meglio accompagnarlo con un fermo dolce.

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Il panettone va sempre accompagnato a un brindisi. L'ideale è farlo con un fermo dolce. (Getty)

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I preparativi sono cominciati da un pezzo: l’addobbo dell’albero, la ricerca dei regali con tanto di lista completa per non escludere nessuno, l’eventuale “cenone” da prenotare o confermare per San Silvestro. Ma non è tutto. Siamo agli sgoccioli: è tempo di organizzare il pranzo natalizio e di decidere se replicare quello dell’anno precedente oppure se inserire qualche cambiamento. Per poi cominciare a ordinare: gli scampi dal pescivendolo, il cappone dal macellaio ed eventualmente una composizione di frutta.
PANETTONE PORTATA FISSA
Ma qualsiasi sia il menu una portata è fissa, ossia il panettone. È il dolce simbolo del Natale e per quanto non manchi chi giustamente voglia destagionalizzarlo per proporlo tutto l’anno, sino adesso dicembre resta il suo mese. E con il panettone, a Natale, occorre brindare ai lieti calici. Ma con quale vino? La risposta non è semplice come potrebbe sembrare.
DOLCE E VINO (DI MODA)
Basta vedere come la scelta del vino possa cambiare con il trascorrere degli anni, in base alle mode. Un tempo i vini dolci accompagnavano la pasticceria: nella tradizione contadina la torta era abbinata al vino dolce. Poi con i dessert vennero di moda i vini secchi, che soppiantarono quelli dolci esattamente come i distillati quali whisky e cognac, sostituirono i liquori: rosolio, maraschino e via elencando. Fu in questo periodo che addirittura con il dolce si stappava lo Champagne brut, cosa che ora farebbe inorridire molti.
OK AL SAPORE ZUCCHERINO
Infatti se in quella fase il dolce veniva abbinato per contrasto al vino secco, per cui alla dolcezza del dessert si opponeva il sapore brut del vino, tendenze più recenti suggeriscono di scegliere un vino concordante con il dessert, per cui zuccherino, in modo che si incontrino dolcezza con dolcezza in uno spirito vicino ai gusti femminili, considerato che i vini dolci sono particolarmente apprezzati dalle donne. E infatti molti hanno recepito questa indicazione e pertanto uno spumante zuccherino sembra più adatto di un vino secco.
MA MEGLIO FERMO
Almeno sembra. Sì perché qualcuno obbietta, prendendo le difese anche dello stomaco, che se il dolce è lievitato, come nel caso del panettone (ma potremmo aggiungere anche il pandoro), abbinare un vino spumante, ossia rifermentato, ricco di anidride carbonica, significherebbe sommare fermenti a fermenti e forse non sarebbe la scelta migliore. Per cui? Meglio scegliere un vino sicuramente dolce, ma fermo. Non c’è che l’imbarazzo della scelta. Ma rimane un dubbio: e gli spumanti dolci? A quali piatti li dobbiamo destinare? Serviamoli con torte non lievitate come crostate e tartellette o, per rimanere in ambito natalizio, con il panforte.

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