INTERVISTA 14 Dicembre Dic 2012 1229 14 dicembre 2012

Profezia Maya: perché non avere paura

Donne e uomini sbagliano a crederci. Lo dice Massimo Polidoro, giornalista esperto di misteri.

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Massimo Polidoro

Massimo Polidoro, esperto di psicologia dell'insolito. Dal 14 dicembre su DeAKids e Sky3D con "Big Bang! Viaggio nei misteri".

21 dicembre 2012: pochi giorni ci separano dall’annunciata fine del mondo. C’è chi si organizza per festeggiare alla grande, chi rigetta seriamente la provocazione e fa spallucce. Chi teme. Eppure, con più o meno scetticismo, aspettiamo tutti di vedere cosa succederà nel giorno “X” che cambierà (chissà) la nostra vita.
MEDIA E CRISI I RESPONSABILI DELLA PSICOSI
Perché ci facciamo suggestionare dalla profezia dei Maya? Ne abbiamo parlato con un esperto di psicologia dell’insolito e dei misteri, Massimo Polidoro. Con lui abbiamo individuato i colpevoli di tanta suggestione: media e crisi attuale. Nei momenti di incertezza, come dopo una delusione d’amore, è infatti più facile vacillare.
DOMANDA. Chi abbocca al fascino dell’ insolito, del mistero, più l’uomo o la donna?
RISPOSTA. Non direi che per la “creduloneria” ci sia una vera e propria differenza di genere.
DOMANDA. Eppure le donne credono spesso alle “magie”. Dei cosmetici e degli oroscopi, per esempio.
R. In realtà uomini e donne possono entrambi dimostrarsi molto vulnerabili, dipende da insicurezze, incertezze, ricerca di risposte facili e rassicuranti che il magico sembra poter dare. È chiaro anche che di questo umanissimo bisogno di sicurezze se ne approfittano i tanti che promettono soluzioni magiche. Si tratti di cartomanti, astrologi, piazzisti o politicanti, non fa differenza: è importante tenere gli occhi aperti e diffidare di chi ci racconta le favole che ci piacerebbe sentire.
D. Perché si crede alla profezia Maya?
R. I Maya non si sono mai sognati di fare nessuna previsione di fine del mondo. Molti prendono sul serio questa bufala solo perché i giornali, le tv e anche il cinema le danno tanto spazio.
D. Colpa dei media dunque?
R. Non c'è assolutamente nulla da temere, nessuna collisione cosmica, nessuna tempesta solare o chissà che altro in arrivo. Una pura idea commerciale è riuscita a fare breccia nei timori di mezzo mondo.
D. C’è una relazione tra il momento storico incerto e la tendenza a farci suggestionare?
R. Sì, è così. Nei momenti di incertezza e di crisi, come quello attuale, la ricerca del magico e del soprannaturale sono sempre più forti. Nel caso della "profezia Maya", è probabile che molti, ritenendo l’umanità responsabile dei disastri ecologici, sentano il bisogno di cercare salvezza nella saggezza degli antichi.
D. Cioè?
R. I problemi ambientali sono sempre ai primi posti delle preoccupazioni a livello planetario. Parte del fascino di queste credenze, dunque, sta nell’idea che dobbiamo tornare a trovare un contatto con la Terra, se vogliamo salvarci.
D. Qual è il modo più efficace per esorcizzare la paura?
R. Affrontarla. Se riusciamo ad avvicinare quello che ci spaventa e capirlo, abbiamo fatto un enorme passo avanti.
D. Come?
R. L'essere umano ha paura dell'ignoto, la paura infantile del buio rappresenta l'emblema di questo timore. Solo attraverso la curiosità possiamo vedere che mostri e fantasmi esistevano solo nella nostra immaginazione.
D. Lei cosa farà il 21 dicembre?
R. Credo proprio che mi preparerò ai giorni di festa rilassandomi con un buon libro e della buona musica. Di sicuro non mi rinchiuderò in un bunker.

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