NOVITÀ 14 Dicembre Dic 2012 1912 14 dicembre 2012

A dieta con lo smartphone

Un'applicazione utile per il dopofeste. Lo studio americano. E il parere di Evelina Flachi, nutrizionista.

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Uno studio americano ha verificato l'utilità di un'applicazione smartphone nel successo di una dieta.

Rayes - (c) Rayes

Dimagrire può essere un'impresa difficile. Soprattutto d'inverno, soprattutto dopo panettoni, cene tra colleghi e pranzi in famiglia. Quest'anno però c'è una novità che ci fa affrontare le prossime feste con meno sensi di colpa. E che potrebbe tornare utile a partire dai primi di gennaio. Si tratta di un'applicazione per smartphone la cui efficacia è stata dimostrata dai ricercatori della Feinberg School of Medicine di Chicago, che hanno pubblicato sugli Archives of Internal Medicine il primo studio clinico rigoroso su strumenti di questo tipo. Gli esperti, però, avvertono: per ottenere e mantenere dei risultati l'applicazione deve essere utilizzata come supporto a un programma dietetico che aumenti la consapevolezza che una corretta alimentazione e l'esercizio fisico sono la base del dimagrimento.
UN AIUTO PERSONALE E DIGITALE
Questa app, chiamata dai ricercatori Personal Digital Assistant (PDA), registra il consumo di cibo, il peso e l'attività fisica svolta. I dati raccolti permettono di valutare le calorie assunte e l'attività fisica svolta e devono essere inviati a un consulente che fornisce anche un'assistenza telefonica. In questo modo è possibile controllare meglio il proprio comportamento, ma per dimagrire è necessario sfruttare anche altri strumenti. Infatti solo chi usa il PDA e, allo stesso tempo, partecipa a incontri sull'importanza della nutrizione e dell'esercizio riesce a perdere peso e a mantenere l'obiettivo raggiunto.
UN SISTEMA PROVATO
Lo studio che lo ha dimostrato ha coinvolto 69 adulti in sovrappeso o obesi. Durante i primi sei mesi a tutti è stato chiesto di partecipare a incontri sull'alimentazione, sull'esercizio e sul comportamento. A ognuno sono stati affidati obiettivi di dimagrimento e di esercizio, ma solo alcuni hanno utilizzato l'app. A questa fase sono seguiti sei mesi di mantenimento, durante i quali la frequenza degli incontri è stata ridotta e chi usava l'applicazione non ha più ricevuto l'assistenza telefonica. Al termine del programma chi ha usato il PDA e ha seguito quasi tutte le lezioni ha perso in media 6,8 chili e ha mantenuto il peso raggiunto, mentre chi ha usato l'app, ma non ha partecipato alle lezioni ne ha persi in media 3,9. Seguire solo le lezioni non ha, invece, avuto nessun effetto.
IN QUALI CASI FUNZIONA
Secondo Evelina Flachi, vicepresidente della Fondazione per l'Educazione Alimentare, uno strumento di questo tipo può rappresentare un valore aggiunto al programma di dimagrimento, ma non è detto che sia adatto a tutti. «L'approccio educativo è molto importante», ha spiegato a Letteradonna.it la nutrizionista. «Un'applicazione potrebbe essere adatta a chi ha familiarità con questi sistemi ed è da valutare per chi ha un certo pudore nel riconoscere il suo problema di peso. A volte un paziente di questo tipo riesce ad ottenere il risultato se lo fa in modo “nascosto”, mentre potrebbe avere problemi relazionali con il nutrizionista, magari a causa di precedenti esperienze fallimentari». Niente fai-da-te, quindi, ma scelte ponderate.

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