CI PIACE CURVY 10 Dicembre Dic 2012 1750 10 dicembre 2012

Natale magro e viaggi XXL

Nonostante la crisi, in molti partono per le feste. Ma chi è in sovrappeso è costretto a fare i conti con la discriminazione: di hotel e compagnie aeree.

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Skier with sun and mountains

Dalle piste da sci alle assolate spiagge, i viaggi di Natale rischiano di essere un incubo per chi porta con sé qualche chilo di troppo (Getty).

Photographer: Jeannette Meier Ka - Copyright: Jeannette Meier Kamer

Frugare nelle tasche e non trovare un bel niente. Tipico di questi tempi: un Natale che più magro non si può, smunto e a tratti apatico. Quando sotto l’albero hai già Imu, bollette, mutuo e rate dei mobili, non ti resta che scartare giusto un profumino, sempre il solito, quello che ti hanno regalato perché hai esasperato l'intera famiglia. Insomma, c’è proprio poco di cui rallegrarsi.
(LONTANE) ISOLE FELICI
Esistono però alcune “isole felici”: persone con un lavoro stabile (beati loro), alle prese con regali, pacchetti, panettoni gastronomici e presenti, perfino alla suocera dell’amico. E, ancora, c'è chi, crisi o non crisi, al viaggio natalizio non rinuncia: che siano Alpi o Maldive. Perché il Natale a Casalpusterlengo proprio non s'ha da fare.
DISCRIMINAZIONI ON TRAVEL
E se sei ciccia? Attenzione, perché ci potrebbero essere dei problemi. Per certi versi, molti viaggi organizzati sono off limits. Le persone in sovrappeso sono costrette a subire, in viaggio o in vacanza, varie forme di discriminazione: dal posto a sedere alle escursioni impossibili, dalla lancia che affonda sull’acqua alla tuta da sub che non si infila, agli stivali da neve troppo stretti. Perfino le cinture dei tronchi sull’acqua del parco divertimenti: non si allacciano (con una taglia 50).
TOUR OPERATOR XXL
Un incubo, avranno pensato nella ricca (e grassa e super calorica) Norimberga, capoluogo della Baviera. Città tedesca in cui la metà delle donne (e degli uomini) sopra i 30 anni si porta a spasso “qualche” chilo in più. Ed è per questo che qui è nata la prima agenzia di viaggi europea che offre servizi di ogni genere a chi è definibile oversize. Un vero tour operator in grado si soddisfare qualsiasi esigenza. Si chiama Dicke Reisen, che in tedesco, con un gioco di parole delicato come un piatto di cassoeula, vuol dire "i ciccioni viaggiano". Ma che, parafrasandola con bontà d’animo, può anche dire "viaggi alla grande". L’agenzia, da molti definita un’invenzione ghettizzante, è stata fondata da Sylvia Strasser, giovane donna plus size, vittima della discriminazione dei tour operator e del pubblico ludibrio a bordo piscina. L’idea è nata proprio a seguito di una figuraccia: la Strasser ha letteralmente sfondato una sdraio sbriciolatasi sotto il suo posteriore.
TASSATI E INDESIDERATI
In Italia non ci siamo ancora arrivati. Forse perché questa non rappresenta una necessità di massa. O forse perché nel nostro Paese, nonostante la fama di persone non troppo tolleranti, non si è ancora fortunatamente sentito parlare di strutture alberghiere che «non vogliono avere nulla a che fare con i ciccioni». In Germania e in Austria, invece, sono molti gli hotel e i centri wellness che non vedono di buon occhio le persone in sovrappeso, considerandole un disturbo per i clienti “normali”. E c'è poco da stupirsi, visto che alcune compagnia aeree low cost hanno persino introdotto una fat tax, la tassa che prevede un sovrapprezzo un tanto al chilo. Come dal salumiere, insomma. E molti vengono derisi e costretti all’acquisto di due posti a sedere vicini o alle maxi poltrone in business class.
IN CROCIERA A SMALTIRE
E se invece di farmi deridere, mi prendo una vacanza proprio per buttare giù i chili di troppo? Si può: basta scegliere la crociera dimagrante. I passeggeri saranno seguiti da una vera e propria equipe di esperti, pronti a consigliare il giusto regime alimentare, quali sport praticare sulla nave, come mantenere idratata la pelle o ridurre i cuscinetti adiposi sui fianchi. Oltre ai vari workshop giornalieri, le viaggiatrici riceveranno anche un diet kit con tutto l’occorrente per proseguire il viaggio dimagrante anche a casa: lezioni di fitness, di cucina dietetica, di spesa consapevole e light al supermercato.
TUTTI IN FAMIGLIA
Ma per chi, come me, non fa parte dell' "isola felice", il problema non si pone: non ci sono soldi. Né per la crociera, né per un viaggio (da discriminata). Il termometro segna 1 grado, la prima neve è già scesa: no, la crociera proprio non ci sta. E poi, che Natale sarebbe? Costretta a farmi torturare da adepti di Dukan, mentre a casa tutti mangiano il cappone ripieno e il pandoro con il mascarpone. Rivaluto le bollette da pagare.

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