PRIME MOSSE 5 Dicembre Dic 2012 1324 05 dicembre 2012

Quanti sbadigli nel pancione

La noia non c'entra. Sarebbero legati allo sviluppo regolare del cervello del feto. Lo dice una ricerca.

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Il numero di sbadigli diminuisce a partire dalla 28esima settimana.

Non solo calci, singhiozzo e dita in bocca: nel pancione della mamma, al sicuro da sguardi indiscreti, il bebé sbadiglia. E lo fa anche spesso. A rivelarlo è una ricerca britannica condotta da un gruppo di studiosi della Durham University e pubblicata sulla rivista PlosOne. Lo studio ha preso in esame 15 feti sani, otto femmine e sette maschi, analizzati quattro volte nel corso della gravidanza. A 24, 28, 32 e 36 settimane, sono stati infatti “spiati” con una speciale ecografia ad ultrasioni in 4D che, rispetto all’ormai classica 3D, permette di registrare anche i movimenti del bambino.
DIMINUISCE CON L’ETÀ
Il sospetto che il feto sbadigliasse, in realtà, esisteva da tempo, ma finora non c’erano stati riscontri scientifici sicuri ad avvalorare questa tesi. Gli autori della ricerca hanno confrontato quello che ritenevano uno sbadiglio con altri movimenti della bocca. Il parametro fondamentale alla base della distinzione era il tempo usato per raggiungere l’apertura massima. Nel caso dello sbadiglio il bambino impiegava un tempo maggiore ad aprire la bocca, il 50% in più rispetto agli altri movimenti: «I risultati di questo studio», ha spiegato Nadja Reissland, del dipartimento di Psicologia della Durham University, «dimostrano che lo sbadiglio si può osservare in feti sani. Inoltre la frequenza degli sbadigli diminuisce con l'aumentare dell'età». Gli sbadigli sono infatti più frequenti quando l’età gestazionale è bassa e diminuiscono man mano che si va avanti con la gravidanza. A partire dalla 28esima settimana la loro frequenza si riduce progressivamente, senza distinzioni tra maschi e femmine.
LA NOIA NON C’ENTRA
«A differenza di quanto avviene negli adulti», ha sottolineato la dottoressa Reissland, «i feti non sbadigliano perché contagiati da altri o perché hanno sonno. Si tratta di un fenomeno che può essere invece ricondotto alla maturazione del cervello nelle fasi iniziali della gestazione. Dato che la frequenza di sbadiglio nel nostro campione di feti sani è sceso dalle 28 alle 36 settimane di gestazione, questo sembra suggerire una funzione di maturazione».  Lo sbadiglio nel pancione sarebbe dunque legato al processo naturale di formazione e maturazione del cervello, anche se ancora non sono chiari i meccanismi che provocano questo comportamento. Tra le ipotesi c’è anche quella che lo sbadiglio in questa fase prenatale serva al bambino per sviluppare le cartilagini tempo mandibolari. Una scoperta che potrebbe dunque diventare un importante parametro di valutazione per seguire l'andamento della gravidanza e dello sviluppo cerebrale del piccolo.

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