FIRST LOVE 30 Novembre Nov 2012 1315 30 novembre 2012

Capelli, la tua arma di fascino

Il primo obiettivo beauty delle italiane è avere una chioma folta. Lo dice una ricerca Doxa-Plantur.

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Per avere una chioma forte e morbida occorre una buona dieta e trattamenti efficaci.

Per avere una chioma forte e morbida occorre una buona dieta e trattamenti efficaci. (Thinkstock)

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Spesso appaiono rovinati o non curati. Eppure, a quanto pare, sono sempre al centro dei nostri pensieri. Il primo obiettivo beauty delle italiane, infatti, non è una pelle liscia o una linea da sirena, bensì una chioma morbida, folta, piena di vitalità. E per raggiungere l'obiettivo tanto desiderato non si bada a spese. Lo afferma una recente indagine di Doxa-Plantur, effettuata su un campione di 521 donne (tra i 15 e i 55 anni), secondo cui le attenzioni che dedicano ai capelli sono pari, se non superiori, a quelle riservate a tutto il resto del corpo. Le più giovani, poi, li considerano vere armi di fascino e spendono di più per curarli che per andare in palestra o all’istituto di bellezza. Ma una capigliatura da fare invidia non si conquista soltanto utilizzando prodotti di ottima qualità, occorre anche mettere in pratica alcuni semplici accorgimenti: seguire una dieta corretta, ad esempio, e, quando è il caso, rivolgersi a un dermatologo. Come spiegano gli esperti consultati da LetteraDonna.it.
TRATTAMENTI FAI DA TE
Nel salone parigino di Franck Provost, frequentato da dive e signore del bel mondo, dopo lo shampoo viene effettuato un massaggio al cuoio capelluto, utile per stimolare la circolazione e apportare nutrimento ai bulbi, in modo da prevenire la caduta. Ecco come procedere con il fai-da-te: posate i pollici sulle tempie, quindi frizionate la testa con i polpastrelli dell’indice e del medio uniti, partendo prima dai lati, poi dalla nuca, fino alla sommità del capo, per 2-3 minuti. Per i capelli aridi e sciupati, invece, il consiglio di Laura Superbi, del team di formatori Jean Louis David è questo: la maschera ristrutturante, d’obbligo almeno 2-3 volte al mese, va applicata sui capelli puliti e asciutti, anziché subito dopo lo shampoo, distribuendola su tutta la lunghezza. Non diluiti dall’acqua, infatti, i principi attivi contenuti nel prodotto sono più efficaci e agiscono a una maggiore profondità. Un altro prezioso suggerimento arriva da Marco Sciacchitano, del salone Aveda Plinio 13, a Milano: ogni giorno spazzolate delicatamente i capelli, se sono lunghi ciocca per ciocca, sciogliendo con pazienza i piccoli nodi. Serve a ripartire il sebo dalle radici alle punte, in modo che non ristagni sul cuoio capelluto, elimini le cellule morte e aumenti la coesione tra le squame.
IL CIBO TI FA BELLA
Alcune sostanze presenti nei cibi influiscono positivamente sulla salute dei capelli. Evelina Flachi, nutrizionista e specialista in scienza dell’alimentazione, ha elencatpo nel dettaglio gli alimenti, specificando le loro proprietà.
Vitamina B 4. Migliora l’attività del follicolo pilifero. Ne sono ricchi i cereali, il tuorlo d’uovo, i cavoli e i pomodori.
Vitamina B 5.
Irrobustisce i capelli e ne accelera la crescita. La contengono fegato, uova, funghi e broccoli.
Ferro. È indispensabile per una buona ossigenazione del cuoio capelluto. Abbonda nella carne rossa, negli spinaci e nella frutta secca.
Zinco e rame. Favoriscono la crescita dei capelli. Sono  presenti in carne, pesce e fagioli secchi.
Cisteina. È una proteina da cui dipende la forza e la vitalità del capello. La forniscono carne, pesce, latte e miglio. Contro il diradamento e l’assottigliamento del fusto possono essere utili anche gli integratori alimentari specifici (meglio se prescritti dal dermatologo o dal dietologo).
NUOVE TERAPIE ANTI-CADUTA

Trattamenti d’urto in fiale e dieta ad hoc possono fare molto per rinforzare il bulbo, ma non sempre bastano a bloccare una copiosa caduta. In questi casi, si può ricorrere al PRP (plasma ricco di piastrine). «Si tratta di una terapia rigenerativa basata sui fattori di crescita, molecole presenti nelle piastrine, che si ottengono con la centrifugazione del sangue prelevato al paziente stesso», spiega la dermatologa Elisabetta Sorbellini, responsabile delle commissioni di studio dell’International Hair Research Foundation. «Una volta isolati, i fattori di crescita vengono iniettati nelle zone in cui si notano chiazze o diradamento. In genere occorrono almeno due sedute». Come agiscono? «Regolano l’attività di vita dei bulbi, consentono alle cellule staminali ancora presenti all’interno del cuoio capelluto di stimolarli e favoriscono la ricrescita», conclude la specialista.

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