CI PIACE CURVY 23 Novembre Nov 2012 1820 23 novembre 2012

Natale, dieta e commenti

La tradizione vuole la riunione famigliare, ma spesso i parenti commentano il nostro aspetto. Giocate d'anticipo: nero, tacchi alti, e un pranzo light.

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Il pranzo di Natale, o la cena della Vigilia, è un classico della tradizione. ;Ma occhio alla linea (e ai parenti impiccioni).

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È quasi Natale. E si respira l’atmosfera, nonostante la crisi. Tanto al panettone, ammaccati o meno, ci si arriva sempre. Te lo ricordano le luminarie appese per le vie del centro: grandi stelle, salici piangenti orizzontali che luccicano a ritmo di musica, e le vetrine dei negozi con quella neve spruzzata, un po' kitsch, ma che tanto ci piace. Ci si mette persino l’infotraffico a rammentarti che tra poco (inspiegabile visto che la gente non arriva nemmeno alla terza settimana) saranno previste code chilometriche per i fine settimana: direzione outlet, oltre ai soliti Roncobilaccio, sul Brennero, Firenze Scandicci (il caos viabilistico è sempre lì). E poi, immancabili, ecco i programmi di cucina in cui si iniziano a imbastire i menù delle feste. Parliamone, perché in questo caso due sono le situazioni insidiose da gestire: i chili che potremmo accumulare con cenoni e pranzi e i commenti dei parenti impiccioni sulla tua linea.
TACCHI E NERO CONTRO I PARENTI DIET-ADDICTED
Irrompono a casa tua tra i festoni e una corona di vischio e le prime parole con le quali ti allietano sono: «Ciao cara, da quanto tempo non ci vediamo, saranno passati 5 anni». Ne sarebbero potuti passare altrettanti, pensiamo in coro, ma non è abbastanza. Ed ecco la frecciata: «Sei dimagrita un po’, ma devi perdere ancora una decina di chili per essere a posto». A posto per chi? Per te, magari. Notare che poi quelle che te lo dicono sono delle cassapanche di un metro e 50 per 80 chili. La gastrite inizia a farsi sentire e a pulsare, perché per mantenerti in forma senza rinunciare alle curve ci vuole sacrificio e sentirti smontare così non è proprio bello. Per evitare anche quest’anno la solita solfa, giocate d’anticipo e in contropiede: andate di nero e camuffate i punti critici, senza dimenticare il tacco. Lo so, magari avreste avuto voglia di un tubino rosso e oro, ma al prezzo di un pranzo con la (odiata) zia difronte e lo stomaco in fiamme.
CREMA SÌ, MA NON AL MASCARPONE
Già, perché il pranzo di Natale (o la cena della Vigilia) è una di quelle cose irrinunciabili, sin da quando si è bambini. Un po’ come il vaccino contro il morbillo o la rosolia. Stesso menù, medesima quantità industriale di cibo con grassi e calorie alle stelle. E se volessimo adottare qualche accorgimento, per non agonizzare dopo due sole portate, esistono degli alleati preziosi, contro i chili di troppo delle feste. Anche in questo caso si può giocare d’anticipo e inserirli nel menù. La nutrizionista alla quale mi rivolgo, Paola, ad esempio mi ha stravolto il pranzo di Natale. E, per essere originali, partiamo dalla fine. No a crema al mascarpone, datteri e fichi secchi a vagonate. Ma piuttosto crema al formaggio light e ananas, così si cade in piedi: «L’ananas», mi spiega Paola, «Contiene la bromelina, un enzima che accelera l’assorbimento da parte dell’organismo delle proteine alimentari, quindi se abbiamo mangiato carne, pesce, tartine con salmone e uova (e altre proteine), una fetta di ananas fresco ci aiuterà a sgonfiare l’addome».
PORRI E PEPERONI AL POSTO DELLE PATATE
Bene, e il dolce è sistemato. Ma come la mettiamocon il tacchino ripieno con le patate al forno? Anche in questo caso, c'è la soluzione: «Il tacchino al forno è un ottimo secondo, povero di grassi e ricco di proteine, ma sul ripieno e sul contorno dobbiamo lavorare». D'accordo, quindi: «Il contorno ideale? Peperoni e porri saltati in padella: gustosi, brucia-grassi e sgonfianti. Il peperone aiuta a eliminare parte degli zuccheri e dei grassi prima che vengano assimilati dall’organismo: contiene infatti piccole quantità di capsaicina e di capsinoidi, sostanze dal sapore piccante in grado di stimolare i succhi gastrici. Il porro invece contiene l’inulina, un polisaccaride, che aiuta a combattere la ritenzione idrica. Se non amate il porro, ma la tradizionale cipolla dorata, nessun problema: è un anticellulite naturale».
CANNELLA E MAYA
Eppure io sento il profumo di biscottini alla cannella già sotto il naso, che guaio. Invece no: la cannella aiuta a diminuire la concentrazione di zuccheri nel sangue, impedendo quindi che vengano trasformati in grassi di deposito. Una favola anti-rimorso. E dopo tutti questi escamotage per affrontare la zia e il pranzo killer, resta ancora da superare la profezia dei Maya. In caso negativo, per la zia non mi dispiacerebbe poi molto. Ma per i biscottini alla cannella - che fanno pure dimagrire - quello sì.

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