PUNTO DI FUGA 23 Novembre Nov 2012 1903 23 novembre 2012

Mercatini (rosa), che passione

La merce esposta e l'atmosfera li rendono irresistibili. E sempre più spesso, dietro la bancherella, ci sono le signore.

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I mercatini, non solo quelli natalizi, sono una grande attrazione per il pubblico femminile. Davanti e dietro le bancherelle.

Getty Images/iStockphoto

Avete mai notato quante donne ci sono dietro i banchetti dei mercatini? Forse vi è sfuggito, occupate a rimbalzare da una bancarella all’altra, tra le offerte e (a volte) anche tra qualche fregatura. Il fatto, però, è che ce ne sono tante. Perdersi per ore alle fiere alla ricerca dell’acquisto più conveniente è da sempre una vera passione per tutte (o quasi), anche le più chic. Ma da qualche tempo, le signore oltre che comprare vendono pure. In Italia, secondo ANVA Confesercenti, su circa 173 mila imprese ambulanti, il 30% sono gestite da donne, che lo fanno di mestiere. Altre, però, si danno a questa attività per hobby o per passione, perché sul banco portano i prodotti realizzati con le proprie mani.
DIETRO AL BANCHETTO: È FACILE
Metter su un banchetto può anche tradursi in un business, e iniziare non è neanche così complicato come può sembrare. Per piazzare la propria bancarella a una festa di piazza, in paese o in città che sia, basta autocertificare presso il Comune che i prodotti venduti sono opera del proprio ingegno, e il permesso è presto che accordato. In alcuni casi si dovrà pagare una piccola tassa giornaliera per l’occupazione del suolo pubblico, ma niente di che, dato che di solito non supera i 50 euro.
MERCATINI IN ROSA, ANCHE A NATALE
Poi ci sono le eccezioni, dove le donne non pagano per definizione. L’isola felice, anzi rosa, si chiama Sermoneta. Il piccolo borgo medievale in provincia di Latina ospita da tre anni Sermoneta si tinge di rosa. Grazie all’iniziativa di Impresa Donna Confesercenti e del sindaco (una donna naturalmente), le strade del borgo si animano due volte all’anno con un mercatino artigiano dove le signore espongono gratuitamente le loro creazioni. E poi, ora che il freddo è arrivato, trovatene una che non sia disposta a macinare chilometri per perdersi tra le luci, i colori e i profumi delle bancherelle natalizie. E non c’è nemmeno bisogno di spostarsi al Nord: ad esempio a Giugliano di Campania l’1 e il 2 dicembre è in programma una fiera, tutta rigorosamente al femminile.
A OGNUNA LA SUA MERCE
C’è chi compra, certo. Ma anche chi, come detto, crea per vendere. Alcune realizzano gioielli intrecciando fili, bronzo, pietre dure o perle, acquistate direttamente in merceria, o anche presso i grossi distributori. Altre si danno al riciclo: i vecchi centrini della nonna ridipinti diventano vere e proprie parure e l’alluminio rimodellato si trasforma in ‘preziosi’ o in oggetti effetto acciaio satinato. Poi ci sono le pittrici e le cuoche, armate rispettivamente di padella e pennello. Così marmellate, conserve e pasta fresca finiscono sul banco a fianco dei quadri della vicina di bancarella.
L’OCCHIO VUOLE LA SUA PARTE
Non ci sarà da aspettarsi il classico «Venghino signore, venghino», perché le donne, si sa, sono più discrete degli uomini, abituati a sgolarsi. Le signore puntano tutto sulla cura dell’allestimento, et voilà: la bancarella sarà impeccabile. La prossima volta che vi cadrà l’occhio su un banco, provate ad alzare lo sguardo per vedere chi c’è dietro. Fateci caso.

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