STOP NICOTINA 23 Novembre Nov 2012 1142 23 novembre 2012

Fumo, fertilità a rischio

Non solo cancro ai polmoni e invecchiamento della pelle. La sigaretta danneggia (molto) anche le ovaie.

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Pregnancy

Le sostanze contenute nel fumo riducono del 25% le probabilità di rimanere incinte.

Uccide, invecchia la pelle, crea un'elevata dipendenza: sono solo alcuni degli effetti collaterali del fumo che vengono ricordati anche sui pacchetti di sigarette. Ma se si volesse creare uno slogan per ognuno dei danni arrecati alla salute dal tabacco sarebbe necessario almeno un centinaio di confezioni. A dimostrarlo è il libro 101 motivi per non fumare, da cui emerge un dato allarmante: «La vita delle fumatrici è lastricata di ostacoli dei quali spesso non sono informate o consapevoli». Scorrendo le pagine scritte da Fabio Beatrice, medico vicepresidente della Società Italiana di Tabaccologia e da Johann Rossi Mason, giornalista medico-scientifica, appare evidente che c'è un aspetto della femminilità che non viene menzionato dagli avvertimenti presenti sui pacchetti, ma che risente fortemente dell'azione negativa delle sostanze presenti nel fumo: la fertilità.
NON SOLO POLMONI
Se, infatti, una delle conseguenze più evidenti della diffusione del tabacco fra le donne è l'aumento dell'incidenza dei casi di tumore al polmone nel gentil sesso, il fumo esercita anche degli effetti specifici sull'organismo femminile. I dati presentati all'interno del libro svelano che le sostanze in esso contenute riducono del 25% la probabilità di una gravidanza. A questo effetto contribuiscono una minore produzione di ormoni estrogeni, che oltre a rendere il ciclo irregolare, accentua i sintomi della sindrome premestruale, arrivando a raddoppiare i dolori, l'ostruzione delle tube e la riduzione del progesterone causata dalla nicotina, che altera la parete dell'utero rendendo più difficile l'impianto dell'embrione. Come se non bastasse, il fumo agisce sugli ovuli, danneggiando il Dna delle cellule che ne consentono la maturazione, riducendo il numero di ovociti disponibili e anticipando il loro invecchiamento di 1-4 anni.
MENO FERTILI E PER MENO TEMPO
Tutte queste azioni contribuiscono a rendere le fumatrici meno fertili rispetto alle donne che non hanno mai acceso una sigaretta. L'effetto è talmente forte che influenza anche la risposta alle terapie previste nelle procedure di fecondazione assistita: le fumatrici devono sottoporsi a trattamenti con dosi maggiori di ormoni, producono meno ovociti e hanno una minore possibilità di rimanere incinte. Infine, le donne che fumano hanno un rischio di menopausa precoce aumentato del 40% ed hanno l'ultimo ciclo 9-12 mesi prima rispetto alle non-fumatrici.
SMETTERE PRIMA È MEGLIO
«Oggi nelle giovani generazioni l'abitudine al fumo è più diffusa che tra gli adulti e la differenza tra uomini e donne si è annullata», sottolineano gli autori del libro: «Forse è il caso che le donne ci ripensino». E se è vero che per smettere non è mai troppo tardi, è altrettanto importante rendersi conto che prima lo si fa, meglio è, perché anni di esposizione alle sostanze tossiche presenti nel fumo rischiano di danneggiare irreversibilmente le ovaie.

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