IN ANTICIPO 22 Novembre Nov 2012 1352 22 novembre 2012

Cellulite, come sconfiggerla (in inverno)

I rimedi in extremis alle porte dell'estate non servono. I cuscinetti si battono ora. In 5 mosse.

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Utilizzare i collant coprenti non serve a nulla: la cellulite va combattuta già in inverno.

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I collant 50 denari sono i peggiori nemici della cellulite, perché nascondono senza risolvere. È un po’ come buttare la polvere sotto il tappeto, se non si leva, prima o poi ricompare. Gli esperti concordano: dimenticarsi della cellulite nei mesi invernali non aiuta a risolvere il problema. Che non è un banale ‘male di stagione’, ma una vera e propria patologia. La cellulite avvilisce l’85% delle italiane ed è un’ossessione già dai 17 anni, secondo un report dell’Osservatorio PoolPharma Research, mentre per l’Osservatorio Nazionale sulla Chirurgia Estetica in Italia, promosso da LaClinique, gli inestetismi più odiati per le donne, che vorrebbero eliminare anche con la chirurgia estetica, sono proprio la cellulite per il 58% e i cuscinetti adiposi (53%). Considerando questi numeri si spiega anche la crescita del 1,2% della vendita di cosmetici anti-cellulite.
A MAGGIO MIRACOLI IMPOSSIBILI
Cuscinetti e buccia d’arancia si possono curare, lo affermano gli esperti, a patto d’essere costanti e motivate, senza farsi prendere dal panico last minute alla soglia dell’estate. Come? Mantenendo tutto l’anno uno stile di vita sano, una dieta bilanciata, un uso consapevole e regolare di trattamenti estetici, integratori e cosmetici ad hoc. È indispensabile, quindi, sfruttare anche il periodo invernale per combattere in modo sistemico ritenzione idrica, grasso sottocutaneo e smagliature: «Fare miracoli ad aprile-maggio è assolutamente impossibile. La cellulite necessita di un approccio globale e per questo va combattuta sin dai mesi invernali», conferma la dottoressa Gabriella Fabbrocini, docente di dermatologia e venereologia presso l’Università di Napoli “Federico II”, che stila una lista di comportamenti e buone abitudini anti-cellulite.
LE 5 REGOLE ANTI-ACCUMULI
1. STOP AGLI ZUCCHERI. Riduzione dell’introito calorico e delle sostanze a base di glucosio e zuccheri. Bisogna limitare i carboidrati pur senza eliminarli del tutto, preferire le proteine di origine vegetale a quelle di origine animale e abbondare con i cibi ricchi d’acqua come frutta e verdura. Ed è sempre bene precisare, bere moltissimo
2. MOVIMENTO FISICO. Almeno un’ora al giorno di movimento fisico, se possibile in piscina, perché il massaggio dell’acqua e il cloro facilitano la diuresi e l’emissione di liquidi dall’organismo, evitando così la formazione di pannicoli che possono diventare fibrosi in piena regola, più difficili da eliminare.
3. IL GIUSTO COSMETICO. Le creme anticellulite e drenanti sono un valido aiuto, soprattutto se sono formulate con caffeina o teobromina, vasodilatatori che aiutano il drenaggio linfatico.
4. I RIMEDI NATURALI. Anche i rimedi naturali possono essere una buona integrazione, come la centella asiatica, che preserva la struttura e la tonicità delle pareti vasali, e la caffeina, il tarassaco diuretico, il fucus che aumentano la diuresi e il drenaggio linfatico
5. LE TECNICHE MEDICO-ESTETICHE. Ottime anche alcune tecniche medico-estetiche che favoriscono la rimozione dei liquidi in eccesso e lo scioglimento dei grassi come mesoterapie, massaggi, linfodrenaggi manuali e/o meccanici, bendaggi freddi, pressoterapia.
6. Sempre valido l’auto massaggio quotidiano da fare a casa, con le mani o con l’ausilio di un massaggiatore elettrico che mobilita le cellule adipose favorendo il drenaggio dei liquidi. Si parte dalle caviglie con pressioni dolci ma regolari e si sale fino alla vita.

Il lavoro fisico in piscina aiuta, perché il massaggio dell’acqua e il cloro facilitano la diuresi e l’emissione di liquidi dall’organismo.

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ORIGINI GENETICHE E ORMONALI
«La cellulite, nella maggior parte dei casi, ha origini genetiche e ormonali», afferma il dottor Federico Fiori specialista in medicina e chirurgia estetica presso lo Studio Dietologico Italiano. «Gli ormoni, in particolar modo gli estrogeni, aumentano la permeabilità dei capillari situati in derma e lipoderma, che lasciano fuoriuscire plasma negli interstizi cellulari. Si forma così una massa edematosa in eccesso che esercita una forte pressione sulle cellule circostanti alterandone le funzioni con conseguente rottura dell’adipocita. A questo punto, scattano i processi difensivi con sintesi di collagene fibroso che isola le cellule adipose ‘malate’ in un nodulo cellulitico che, via via, si agglomera in zone capsulate di dimensioni maggiori, dette macronoduli. Queste macro-strutture compromettono la diffusione dei nutrienti e dell’ossigeno nei tessuti, causando accumulo di scorie metaboliche che portano alla degenerazione o sclerosi e all’invecchiamento precoce del tessuto», conclude Fiori.
RIATTIVARE LA CIRCOLAZIONE
«Lo snellimento passa attraverso la circolazione», dice Jacques-Courtin Clarins, che nel 1954 fondò la casa cosmetica Clarins. E difatti, l’evento che più di altri concorre alla formazione della cellulite è la cattiva circolazione che provoca edemi che, a loro volta, causano infiammazione e degenerazione cellulare con conseguente peggioramento della circolazione già compromessa e nuove sclerosi cellulari, e così via. Per interrompere questo circolo vizioso bisogna favorire il drenaggio dei liquidi e il ripristino delle normali funzioni circolatorie e cellulari, aiutando l’organismo con principi attivi e trattamenti drenanti e antisclerotici. Anche in caso di cellulite, quindi, la miglior cura è sempre la prevenzione.

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