CI PIACE CURVY 16 Novembre Nov 2012 1719 16 novembre 2012

Sotto stress ingrassiamo meno

Le donne morbide tendono ad accumulare meno grasso di quelle magre, se si trovano in situazioni ansiogene. Tutta colpa del cortisolo.

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abbuffata

Lo stress porta a "dolorose" abbuffate.

Getty Images/iStockphoto

Al posto degli occhi ho due palle infuocate fuori dalle orbite. Sono davanti al computer da nove ore, gobba come Quasimodo e, pur essendomi nutrita di un finocchio in insalata e di petto di pollo ai ferri (nella mia fashion sportina), mi sento gonfia come una balena in iperglicemia. Centosei telefonate, articoli da scrivere, notizie da cercare, email da inviare, capo a cui "rendicontare". Poi arrivo a casa e oltre a non vederci più dalla fame, mi devo anche preoccupare di un'altra serie infinita di cose. Insomma, sì, lo ammetto: sono stressata. E dolorosamente scopro che lo stress è un acerrimo nemico, perché fa ingrassare, e io non ne ho bisogno. Forse però i chiletti in più potrebbero mitigare le tristi sorti del nostro addome.
COLPA DELL'ORMONE
Almeno stando a quanto scoperto dall'équipe della dottoressa Elissa Epel dell'Università della California di San Francisco, che ha voluto mettere alla prova 59 donne di diversa conformazione fisica, con un rapporto più o meno elevato tra vita e fianchi. Il risultato ha messo in luce come i soggetti caratterizzati dalla presenza di qualche cuscinetto di grasso nel punto vita (e qui ci sentiamo chimate in causa) sono più sensibili allo stress. La colpa, se così la si può chiamare è di un ormone: il cortisolo, che già dal nome non suscita simpatia. Una sostanza prodotta dalla ghiandola surrenale, che gioca un ruolo importante nell’adattamento fisiologico dell’organismo femminile alle situazioni stressanti e ansiogene e, se prodotto in eccesso, contribuisce a stoccare grassi proprio sulla pancia.
NERVOSISMO CHIEDE DOLCI E CALORIE
Dal medico vengono fornite risposte edificanti: «Devi rilassarti, fai yoga, nuota, leggi, scrivi, distraiti, concediti una settimana di vacanza». Ho appena terminato di dire che «Non ho nemmeno il tempo di respirare, figurarsi se posso organizzarmi per la lezione di yoga o di acquagym». Resta il fatto che alti livelli di nervosismo influenzano anche il metabolismo, favorendo il desiderio di dolci e cibi grassi e calorici, da consumare preferibilmente in versione “disperazione da divano”. Se si accende l’interruttore dello stress, quindi, bisogna fare lunghi respiri e stare alla larga dal frigorifero, perché già ci pensa il cortisolo.
MA LE MAGRE INGRASSANO DI PIÙ
Quando si è stressati, dunque, l’ago della bilancia sale inesorabilmente. Dobbiamo rassegnarci? No, specie per noi donne morbide. Perchè se è vero che ci stressiamo di più, il peso può però rappresentare una sorta di alleato, come a dire: «Già ne abbiamo abbastanza così, grazie». Le donne curvy, si adattano meglio allo stress rispetto alle donne magre. In altre parole, sono quelle più filiformi che tendono ad accumulare qualche cuscinetto di grasso sottocutaneo in più intorno alla vita, producendo maggiori quantità di cortisolo. In sintesi, con un peso piuma lo stress fa ingrassare, ma se di chili in più ne hai già di tuo, ne accumuli meno.
LA "BILANCIA" PESA-STRESS
E, sorpresa, lo stress si può anche pesare. A Roma, durante un convegno dell’Obesity Day, hanno mostrato come misurarlo. Non si tratta di una bilancia o di un oggetto vero e proprio (non ci sono pedane, né numeri che lampeggiano), ma di un modello scientifico che consente al medico e allo psicologo di misurare, quindi di pesare, lo stress di ogni singolo individuo. Invece dell’ago che indica i numeri, ci sono test che esprimono valutazioni cliniche. Se i livelli sono alti, sarà il caso di non restare a fissare disperate il girovita che lievita, accumulando ulteriore stress. Diamo retta alla dottoressa Epel: staccare la spina e sparire dalla circolazione. Almeno per due o tre giorni.

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