NUOVI TRAGUARDI 16 Novembre Nov 2012 1301 16 novembre 2012

Depressione, da male a opportunità

È una patologia più femminile che maschile. Ma le donne ne escono più facilmente. E a testa alta.

  • ...
depressione_interno

La depressione, quella non patologica, va a cicli. È normale avere dei momenti di crisi, bisogna solo dirsi: «Poi passa».

Getty Images/Top Photo Group

Le donne corrono un rischio due volte e mezzo maggiore di sviluppare la depressione rispetto agli uomini. È quanto emerge da uno studio pubblicato su European College of Neuropsychopharmacology da un gruppo di ricercatrici dell’Università Tecnica di Dresda. Secondo la ricerca, negli ultimi 40 anni l'incidenza della malattia è aumentata in particolare nella fascia d'età compresa tra i 16 e i 42 anni, a causa delle pressioni sempre maggiori dovute al dover combinare, spesso con ritmi frenetici, esigenze lavorative, familiari e personali. Il peso più intenso dal punto di vista mentale arriva tra i 25 e i 40 anni, quando il rischio, rispetto ai coetanei uomini, arriva a triplicare. È però doverosa una distinzione tra depressione intesa come sindrome clinica, che va trattata a livello farmacologico, e forme più leggere: queste ultime comportano stato di malessere continuo, disagio generale e disturbi psicosomatici non gravi. Ma fanno male.
UNA PARTE DELLA VITA
È bene convincersi che non si guarisce da questo tipo di “mal di vivere”, perché è parte integrante ed essenziale della nostra esperienza emotiva e affettiva. Senza vissuti di sofferenza, di fallimento e delusione, saremmo esseri incompleti, incapaci di apprezzare la vita in tutte le sue sfumature. La nostra sensibilità ne risulterebbe impoverita e con essa la capacità di amare e creare legami profondi con gli altri. Per questo, a seguito di una crisi depressiva, non è insolito che si verifichi un sorprendente miglioramento della qualità della nostra esistenza. È vero, ci si può ricascare: ma chi sorpassa una crisi sarà più forte e avrà un maggior numero di mezzi interni per superarne autonomamente e più facilmente una successiva.
E se le donne depresse sono più degli uomini, è anche opportuno dire che questi ultimi cadono solitamente in forme depressive molto più gravi e profonde e ricorrono il più delle volte a medicinali per superarle.
IL TRAGUARDO È LA STABILITÀ
Una notizia positiva, però, c’è. Se le donne sono più inclini dei maschi a cadere in depressione sono anche più brave a uscirne a testa alta. E addirittura a trasformare il loro stato in una dimensione emotiva che può concorrere al benessere e alla stabilità personale.
Come, ce lo spiega la psicoterapeuta Ivana Castoldi, che nel suo ultimo saggio, Riparto da me, racconta proprio di storia relative a questi vissuti.

La copertina di 'Riparto da me', il libro di Ivana Castoldi.

DOMANDA. In che modo la depressione può trasformarsi in opportunità?
RISPOSTA. «Prima di tutto accettando e attraversando la depressione, non negandola e fingendo di stare bene. E dichiarandola e imponendola anche agli altri, a chi ci sta vicino. Solo così la donna mette in atto le sue strategie di recupero».
D. E quali sono?
R. «Prendersi il proprio tempo, isolarsi, fermarsi e guardarsi dentro scegliendo l’attività che più ci rispecchia. C’è chi legge, chi cammina, chi dipinge o chi semplicemente si ferma a riflettere».
D. Quindi non è necessario ricorrere a una terapia psicologica?
R. «Sicuramente aiuta, soprattutto le prime volte. Accorcia i tempi di recupero e “vaccina” da possibili ricadute».
D. Cosa fare se la depressione torna?
R. «La vita è fatta di cicli, quindi spesso ritorna. Ma se si è già affrontata e superata è più facile rifarlo. Tante donne temono che sia eterna. Invece è fondamentale avere presente un concetto : “Poi passa”».
D. Esistono consigli pratici per gestirla o prevenirla?
R. «Fissare su carta le proprie sensazioni o svolgere una sperimentazione preventiva cercando di riflettere più spesso sulla propria introspezione»
D. Perchè è rischioso fare finta di niente?
R. «Fuggire dai momenti di crisi è pericoloso. Negarli lo è anche di più. Chi sembra non incontrare questo tipo di vissuti ha una corazza e fa parte dei soggetti più a rischio».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso