BEAUTY NEWS 16 Novembre Nov 2012 1135 16 novembre 2012

Cosmesi dal fascino esotico

I prodotti di bellezza puntano su sostanze che arrivano da mete lontane. Per una maggiore efficacia.

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I principi attivi delle sostanze naturali che provengono da mete lontane hanno grande efficacia.

I principi attivi delle sostanze naturali che provengono da mete lontane hanno grande efficacia

Getty Images/Goodshoot RF

Sempre alla ricerca di nuovi territori da esplorare, la scienza cosmetica si spinge lontano. Le mete preferite sono i Paesi esotici, che si rivelano miniere inesauribili di sostanze naturali utili per la bellezza. Così, nei laboratori chimici più all’avanguardia del mondo, si sperimentano l’efficacia di principi attivi provenienti da terre lontane. LetteraDonna.it ha tracciato l’identikit dei più usati.
VANILLA PLANIFOLIA
Il fiore e il frutto di questa pianta  originaria del Madagascar racchiudono una consistente percentuale di polichetoni, molecole capaci di stimolare le funzioni vitali della pelle, quindi preziose per la cosmetica.
ARGAN
Si chiama così l’olio estratto dall’albero di argania, che cresce rigoglioso in Marocco. Idratante, emolliente, elasticizzante e nutriente, è un ingrediente molto utilizzato nei prodotti per pelli secche e mature, ma si può usare anche allo stato puro.
KIGELIA
Dopo l’allattamento, per restituire tono al seno, le donne Zulu ricorrono a impacchi di polpa del frutto. Grazie all’elevata concentrazione di isoflavoni (fitoestrogeni naturali), infatti, migliora la compattezza dei tessuti cutanei. Non a caso è l’ingrediente chiave di parecchie formulazioni destinate a combattere i rilassamenti.
KARITÉ
Dai semi della pianta si estrae un burro usato da alcune popolazioni africane per accelerare il processo di guarigione di ferite e scottature. In cosmetica, il burro di karité entra spesso nelle formule delle creme dedicate alle pelli molto disidratate, che tendono a invecchiare precocemente.
LIANA DEL PERÙ
È una pianta molto diffusa nella foresta amazzonica peruviana. Dalla sua corteccia si ricava una sostanza che ha la capacità di bloccare l’accumulo dei grassi. Proprio per questo è presente in molte creme snellenti.
TÈ BIANCO
Viene coltivato sulle montagne del Fujian, una regione della Cina, dove il suo infuso è la bevanda preferita dagli indigeni. I cosmetologi lo apprezzano soprattutto per la ricchezza di flavonoidi, potenti antiossidanti.
CLORELLA
È un’alga del Mar della Cina capace di aumentare i livelli della proteina deputata a proteggere le fibre elastiche cutanee. Proprio per questo fa parte di esclusivi complessi antiage.
SETA
Le geishe utilizzavano brandelli di kimono per massaggiare la pelle, che acquistava subito una nuova morbidezza. La seta, infatti, è composta da 18 aminoacidi collocati all’interno di una struttura molto simile a quella epidermica. Non c’è da meravigliarsi, quindi, se è diventata l’ingrediente clou di prestigiose linee antiage.

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