AMARCORD 14 Novembre Nov 2012 1204 14 novembre 2012

Beauty revival, tuffo negli anni '50

Al Festival del Cinema di Roma il film Populaire loda il bon ton. La seduzione passa dai colori pastello.

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Populaire Dborah Franois Foto Dal Film 1 Mid

Déborah François in stile bon ton nel film Populaire.

Una ventata di revival neoclassico ha percorso nelle ultime ore il Festival del Cinema di Roma. Al mix stilistico del red carpet vissuto dalle star all’insegna delle mise più disparate, una commedia francese, fuori concorso, contrappone lo stile evergreen degli anni '50. Sul grande schermo è tempo di look candy: bon ton, capelli cotonati e colori pastello.
L’icona da copiare, si chiama Rose. Rosa, come la macchina da scrivere che dà il nome al film.
POPULAIRE, FILM DAL GUSTO RETRÒ
La pellicola in questione è Populaire: la commedia firmata dal regista esordiente Régis Roinsard, che sarà nelle sale italiane ad aprile. Definita come travolgente e frizzante e già associata dalla critica al precedente illustre The Artist, non solo per la comune origine francese, ma anche per la fedeltà con cui ricostruisce un’epoca, Populaire racconta la storia di una giovane segretaria, Rose, interpretata da Déborah François, che per la sua abilità nel dattilografare parteciperà, grazie al proprietario dell'azienda in cui è impiegata, ai campionati di dattilografia francese e mondiale. Lo scopo: essere la più veloce di sempre.
STILE IPER FEMMINILE E ALLEGRO
Nel personaggio di Rose, capello biondo cotonato, look confettato e viso bonne mine, si riflette un particolare modello estetico degli anni '50. Quello che si contrappone alla sensualità di Marylin e delle Pin Up e si avvicina più al fascino acqua e sapone alla Doris Day. Un allegro bon ton. Intramontabile e sempre di moda, quest’anno che la cosmetica ha rilanciato texture satinate e colori retrò, come gli aranciati, per esempio, ha anche qualche alleato in più per essere un trend da copiare.

Déborah François in perfetto look anni '50 nel film Populaire.

TEXTURE SATINATE E VIVACI
A tal proposito «tutte le tonalità di ombretto satinate sono interessanti», dice a LetteraDonna.it, la consulente d’immagine Fabienne Rea. «L’importante è modulare bene i colori, stendendo l’ombretto su tutta la palpebra mobile, anche sulla rima inferiore dell’occhio, mentre l'incavo va sottolineato con un colore più intenso», aggiunge, «nel make up ispirato a questo trend degli anni '50, anche le sopracciglia sono da curare molto bene: vanno spazzolate verticalmente e la loro linea va intensificata con ombretti mat in toni neutri».
Guardando il viso di Rose è chiaro che questo è un make up che punta sulla luminosità.  Ma non disdegna punte di nero.
PHARD SUL ROSA E EYE LINER
«Quello dell’eye liner, per esempio, da applicare con una virgola all’insù e del mascara steso curvando prima le ciglia. Per il resto, però l’insieme bonne mine punta sul naturale», conferma la nostra esperta. «La base del trucco bon ton deve essere leggermente più chiara di quella della carnagione e viene ravvivata in un secondo tempo da pennellate di phard nei toni del rosa. Anche le labbra non vanno disegnate con la matita, ma colorate con un rossetto in stick applicato con i polpastrelli: l’effetto è più naturale. Niente più unghie squadrate poi: vanno portate ovali e allungate, dipinte con colori mat. Quest’anno direi che le tonalità retrò, quelle aranciate, vaniglia o salmone, sono in forte ascesa. Non sarà difficile trovarle».
Cosa ci serve d’altro per essere in perfetto stile Populaire?  Una macchina da scrivere rosa e un capello cotonato, forse. «Questo sì. Ma senza artifici», aggiunge Fabienne Rea, «per essere anni '50 riga laterale e capelli raccolti in un morbido chignon possono fare al caso nostro. Anche una coda di cavallo alta con le punte ondulate per le più giovani è perfetta. Ma il vero must è la frangetta: cortissima, portata di lato e asimmetrica».

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