RISCHI 13 Novembre Nov 2012 1235 13 novembre 2012

Chirurgia, belle a ogni costo

Dai botox party ai ritocchi in offerta, boom di interventi. Ma è allarme: bisogna amarsi di più.

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Boom di ritocchi estetici.

Boom di ritocchi estetici.

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Combattere gli anni, fermare il tempo. A ogni età, a ogni costo. Dalla nuova moda dei ‘botox party’, i festini a base di botulino che le teenagers europee organizzano, via Facebook e Twitter, allo scopo di sottoporsi a trattamenti di gruppo di medicina estetica, ai ‘ritocchini’ in offerta speciale, ovvero interventi di medicina e chirurgia estetica super scontati da cogliere al volo. Ma è allarme, lanciato dagli stessi addetti ai lavori. «Chi decide di sottoporsi a un intervento di chirurgia plastica estetica deve farlo con calma e giudizio, dopo aver scelto uno specialista a cui affidarsi e dopo averne verificato le qualifiche», afferma Mario Pelle Ceravolo, vicepresidente di Aicpe, Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica. «Si tratta sempre di un’operazione chirurgica, delicata e importante, sia in termini di tecnica sia di risultati, che comporta necessariamente dei rischi. Inoltre apporta dei cambiamenti definitivi nel viso e nel corpo con i quali si dovrà convivere per il resto della vita. È bene ponderare con attenzione questa scelta», conclude Ceravolo.
IN EUROPA REGOLE PIÙ SEVERE
Per regolamentare la chirurgia estetica, un settore spesso fuori controllo, e per garantire un’informazione corretta che faccia luce sui pro e i contro di un intervento, in diversi Paesi europei sono state varate nuove leggi. Anche in Italia, da luglio 2012, con la legge Martini, solo alcuni specialisti sono autorizzati a eseguire interventi al seno, comunque vietati alle minorenni. L’ultima nazione, in ordine cronologico ad aver adottato leggi in materia è l’Austria, che però ha introdotto regole restrittive piuttosto severe. «I punti più importanti della normativa austriaca, che entrerà in vigore dal 2013, prevedono l’esclusione da qualsiasi tipo d’intervento a fine estetico dei pazienti minori di 16. Per quelli compresi tra i 16 e i 18 anni, invece, è richiesto non solo il consenso dei genitori, ma anche una valutazione psicologica obbligatoria. Inoltre gli interventi dovranno essere eseguiti solo da chirurghi plastici veri e certificati», afferma il dottor Giovanni Botti, presidente di Aicpe.
STRETTA SULLE PUBBLICITÀ
Norme più severe anche per la pubblicità: stop a promozioni commerciali che poco hanno a che fare con l’etica medica, con l'obbligo di esplicitare quando in un’immagine è stato usato il fotoritocco. «Purtroppo ci sono voluti scandali internazionali come quello delle protesi mammarie PIP, riempite con silicone industriale, per far capire in modo drammatico quanto una maggiore regolamentazione nel settore non fosse più rinviabile», spiega Botti.
BOOM DI INTERVENTI IN CINA
E cosa accade, invece, fuori dall’Europa? In Cina, ad esempio, è boom: sono oltre due milioni gli interventi di chirurgia plastica nel 2011, quasi il doppio rispetto all’anno precedente, con un giro d’affari ufficiale che ha superato i 47 miliardi di euro. Un settore in grande espansione destinato a crescere ancora nei prossimi anni: «Molti interventi vengono tuttora praticati in maniera non ufficiale, in centri non autorizzati e adeguatamente attrezzati, se non addirittura in saloni di bellezza o dal parrucchiere. Questo ha causato numerosi incidenti, che hanno colpito anche personaggi dello spettacolo, tanto da spingere il governo cinese a una politica di controlli più frequenti e maggiori restrizioni», chiarisce ancora il dottor Botti. Gli interventi più gettonati? Gli occhi arrotondati e l’aggiunta della gobba al naso.

Normative più severe in Europa per la chirurgia estetica.

Getty Images/iStockphoto

CALA IL BOTULINO, SPOPOLA IL  LASER
Un esempio degli effetti di una corretta informazione sulle caratteristiche di un intervento o di un farmaco, è il dato che riguarda il botulino: in Italia gli interventi estetici con tossina botulinica sono diminuiti del 24 per cento in un anno. A evidenziare il caso è il professor Antonino Di Pietro, direttore del Servizio di Dermatologia dell’Ospedale di Inzago e fondatore del sito BotulinFree.com: «Il dato è particolarmente interessante anche confrontato con la maggior parte dei trattamenti estetici, quali filler, laser, anticellulite, ecc, che registrano un andamento positivo», afferma Di Pietro che prosegue: «Trovo insensato l’utilizzo di una tossina che paralizza i muscoli per cancellare le rughe, ma soprattutto fuori dalle indicazioni per cui il farmaco è stato registrato. Questo è grave se si tratta di giovani ma lo è altrettanto se questo avviene in soggetti adulti», conclude Di Pietro.
IMPARARE AD AMARSI
Ma, osservando il quadro generale, viene spontaneo chiedersi: è così difficile vivere in pace con il proprio corpo? LetteraDonna.it lo ha chiesto al dottor Massimo Soldati, psicologo, psicoterapeuta e docente di Tecnica di Lettura Corporea: «Come ci vediamo è diverso da come siamo. Nella percezione di se stessi l’autostima svolge un ruolo fondamentale. Quando la fiducia in se, nelle proprie risorse interne è carente, si tende a cercare conforto all’esterno. La mancanza di autostima può essere una forma patologica di dismorfofobia, (l’adolescente che si vede bruttissimo o grassissimo a dispetto dell’evidenza), che deve essere curata con la psicoterapia. Ma può anche essere un disturbo momentaneo causato da una temporanea fragilità».
In ogni caso, chiarisce l'esperto, «qualunque sia la motivazione, prima di buttarsi a capofitto in un intervento importante di chirurgia o medicina estetica, ritengo sia una buona pratica fare un consulto psicologico per escludere o risolvere disturbi di origine psichica: se l’esigenza di eliminare un inestetismo che ci fa vivere male, in realtà nasconde insicurezza o autosvalutazione, nessun intervento medico estetico potrà risolvere il problema».

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