OVER 50 9 Novembre Nov 2012 1611 09 novembre 2012

Menopausa, conferme e falsi miti

Il corpo cambia. Vampate, terapia ormonale, sesso, umore: i vero e falso della nostra esperta.

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La dottoressa Rossella Nappi (dal sito rossellanappi.com).

La menopausa, un periodo insidioso di transizione. Insicurezza, affaticamento, vulnerabilità e cambiamenti fisici possono minare la serenità psicologica, affettiva e sessuale delle donne. LetteraDonna.it ha approfondito l’argomento con Rossella Nappi, responsabile dell’ Ambulatorio di endocrinologia ginecologica e della menopausa presso la Clinica ostetrica e ginecologica del San Matteo di Pavia: «Il compito dei medici che trattano la menopausa è proprio quello di aiutare la donna a riprendere le fila di se stessa, a capire che la menopausa non è una malattia, è un momento di difficoltà che si può superare facendo piccole e grandi cose in base alle proprie esperienze e necessità». A cominciare dall'affrontare il problema con gli strumenti giusti: la corretta informazione sui principali disturbi.
LE VAMPATE

Le vampate di calore bisogna tenersele, non esistono farmaci per contrastarle. FALSO
Esistono i fitoestrogeni: quelli che danno benefici migliori sono gli isoflavoni, contenuti soprattutto nella soia e nei suoi derivati (farina, latte e tofu, mentre salsa e olio di soia ne sono privi), nel trifoglio rosso, nella cimicifuga racemosa e in alcuni integratori disponibili in farmaciam, senza ricetta. Alcuni pratici accorgimenti: indossare indumenti di cotone o tessuti naturali, che assorbono sudore e riducono il disagio, evitare bagni caldi, sigarette e alimenti che provocano calore come alcolici, caffè, sale, spezie piccanti, zuppe calde. Sì all’esercizio fisico, almeno per 40 minuti al giorno.
LA TERAPIA ORMONALE
La terapia ormonale, se seguita a lungo, aumenta il rischio di tumore al seno. FALSO
Uno studio americano aveva messo fortemente in discussione la Terapia ormonale sostitutiva (TOS), ritenendola più dannosa che benefica, a causa del possibile aumento di rischio di sviluppare il cancro al seno, se usata per più di 5 anni. In Italia la realtà è diversa: il rischio è ridotto al minimo perché, da sempre, i ginecologi italiani la usano in modo personalizzato e solo nelle pazienti che ne hanno davvero bisogno, prima che si sviluppino i fattori di rischio. Le donne che vengono trattate qui da noi sono, in media, più giovani e sane delle pazienti americane, seguono la cura per circa 3-4 anni e solo in presenza di sintomi menopausali marcati. Il bilancio è dunque positivo su salute e benessere senza allarmismi. Per di più i nostri dosaggi sono bassi e le terapie sfruttano ormoni naturali.
L'IRRITABILITÀ
In menopausa si è di cattivo umore, irritabili e ansiose. VERO
Il climaterio, cioè il periodo che precede e segue la menopausa, è considerato una vera e propria sindrome complessa, al punto che si parla di effetto domino dei sintomi della menopausa. Il cervello  si impoverisce di una serie di sostanze chiamate neurotrasmettitori, primo tra tutti la serotonina, responsabile del benessere anche dal punto di vista sessuale, e la dopamina, che dà il senso del piacere, dell’andare verso le cose belle, e aiuta anche a spegnere il meccanismo dell’ansia. C’è dunque un fenomeno biologico che accompagna anche altri elementi psicologici, come preoccupazioni per i figli che crescono, per i genitori che invecchiano, per il lavoro.  Tutto questo fa sì che la donna sia in ansia, sia preoccupata.
I RISCHI CARDIOVASCOLARI
In menopausa il nostro cuore è più a rischio. VERO
Gli sbalzi ormonali sregolano l’ipotalamo, la centralina del cervello che regola tutti i bioritmi. Ecco perché possono comparire anche alterazioni del battito del cuore, soprattutto di notte, quando molte donne soffrono di tachicardia. Non solo: le donne con ovaie funzionanti sono meno esposte al rischio di malattie cardiovascolari rispetto alle donne in menopausa. Sicuramente un ruolo importante è ricoperto dal colesterolo: la cessazione dell’attività ovarica causa un aumento del colesterolo cattivo LDL, mentre diminuisce il colesterolo buono HDL, che è cardioprotettivo. Non solo: la carenza di estrogeni comporta anche un aumento della pressione e del restringimento dei vasi sanguigni.
IL SESSO
In menopausa il desiderio sessuale diminuisce notevolmente. VERO
Il calo del desiderio sessuale interessa circa la metà delle donne in menopausa. La causa è soprattutto ormonale. Gli estrogeni, gli ormoni della fertilità, ma anche gli androgeni, gli ormoni maschili per eccellenza, presenti anche nell’organismo femminile, attivano alcune aree nel cervello che stimolano il desiderio ed il piacere, sia fisico sia emotivo (spesso la donna non si sente più amata dal partner). Il loro calo in menopausa si ripercuote anche sul desiderio, oltre che sulla risposta dei genitali, riducendo la lubrificazione. La donna percepisce la menopausa come un momento di invecchiamento, di involuzione e di perdita della propria identità, e il desiderio cala. La sessualità durante la menopausa cambia in molti aspetti, anche perché il calo del desiderio può essere secondario a un altro grande sintomo di questo periodo: la secchezza vaginale che provoca dolore durante il rapporto sessuale.

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