OK MAKE-UP 8 Novembre Nov 2012 1327 08 novembre 2012

Fondotinta, come usarlo bene

Pelli secche o grasse, formule all-in-one, BB cream. Come stenderlo. I consigli per una base perfetta.

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Non copre soltanto, il fondotinta dona luminosità al viso e spesso ha un effetto antiage.

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Hanno un effetto lifting visibile a occhio nudo, rimpolpano la pelle, contengono antiossidanti e vitamine e persino particelle che riflettono la luce. Sì, perché il fondotinta, ora, è molto di più. Le formule di ultima generazione si fondono con la pelle e correggono tutti i difetti, senza però penalizzare né trasparenza, né luminosità o naturalezza.
AD OGNUNA LA SUA FORMULA HI-TECH
Perché l’effetto risulti il più possibile vicino ai nostri desideri, è indispensabile che il prodotto sia adatto al nostro tipo di pelle (fototipo): c’è quello che perfeziona l’epidermide oleosa, quello che regala riflessi dorati, quello che minimizza i pori, quello a effetto mat e quello super coprente, e poi c’è quello che regala freschezza al viso senza alterarne il colorito naturale. Insomma, ce n’è per tutti i gusti, ma l’importante è sapere scegliere quello più adeguato a noi: la nuance perfetta per il nostro incarnato. E, per non sbagliare, anche se molte forse lo sapranno già, il punto ideale per il check della tonalità è la parte sottostante la mandibola dove la pelle ha un colorito quasi uguale a quello del volto.
PRODOTTO CURATIVO
Ormai quindi, il fondotinta non è più esclusivamente una “tinta” che regala un sano colorito in tutte le stagioni, anche quando il sole purtroppo scarseggia, ma è un prodotto skin care curativo a tutti gli effetti, come spiegano anche gli esperti. Paolo Pinna, make up artist Sephora, chiarisce che «questo tipo di trattamento non deve essere più considerato come un optional, bensì un vero e proprio must, soprattutto compiuti i 40 anni».
NON HO L'ETÀ
«I fondotinta e simili (come le BB Cream, ndr) da qualche anno hanno “cambiato faccia” (è proprio il caso di dirlo) al mondo delle basi make up rispettando le esigenze della donna di oggi e cioè la multifunzione: più risultati da un solo prodotto», spiega Giorgio Forgani, international make up artist di Pupa. «Penso che non ci sia un'età per questa tipologia di prodotti, così come penso che non siano l'unica risposta per tutte le donne. Ovvero nei casi più critici, come ad esempio per le pelli grasse, secche o segnate da rughe, con acne o macchie solari è consigliabile un approccio diverso o meglio più classico dato cioè dal costante abbinamento di più prodotti», continua Forgani. «Io adoro le ultime innovazioni», specifica invece Pinna, «perché permettono alle donne che hanno poco tempo da dedicare a se stesse, di curarsi al meglio. Gli ultimi nati hanno unito in modo sublime lo scopo coprente del fondotinta e l'azione di una crema lifting oppure quella ad effetto rimpolpante che, stimolando la produzione di collagene, agisce direttamente sull'ovale; o, ancora, un composto di vitamina E antiossidante e levigante».
LA FORMULA MIGLIORE
Fluido, compatto, in crema o polvere. Quando usare questi differenti tipologie? «In base alla mia esperienza, molte donne hanno sempre associato i fondotinta fluidi alle pelli più secche e i compatti alle grasse. Niente di più sbagliato», tuona Giorgio Forgani, spiegando che «oggi esistono fondotinta in povere per pelli tendenzialmente secche e fluidi per quelle grasse. Il mio consiglio è quindi quello di leggere bene la promessa del prodotto per vedere se rispecchia ciò che stiamo cercando». Ma come decifrare il bugiardino delle confezioni e scegliereil prodotto giusto? «Se si trova la scritta oilfree», spiega Forgani, «significa che quel prodotto è privo di oli quindi ideale per chi non vuole lucidarsi durante la giornata; nutriente vuol dire specifico per pelli secche; Activ Light, ad esempio, è il nostro fondotinta attivatore di luce, ideale quindi per tutte quelle donne che vogliono apparire luminose, fresche, senza imperfezioni e senza la sensazione di pesantezza sul viso», continua l'esperto.

Per i fondotinta compatti, meglio utilizzare un pennello di pelo naturale, al posto della solita spugnetta.

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QUESTIONE DI DIMESTICHEZZA
Paolo Pinna aggiunge poi che, per stendere il fondotinta nella giusta quantità e applicarlo correttamente così da ottenere un vero e proprio alleato e apparire sempre in forma, occorre un po' di dimestichezza: «Il fluido va massaggiato circolarmente dal centro del viso verso l'esterno e lo si può fare con i polpastrelli, con una spugnetta, oppure con pennelli di fibra elastica non naturale. Per le formulazioni compatte sono invece preferibili pennelli di pelo naturale».
IL SEGRETO IN PIÙ
«Esfoliare la pelle almeno due volte alla settimana e idratarla sempre prima dell'applicazione del fondotinta è una regola fondamentale per ottenere un finish perfetto», conclude Forgani, «e stendere anche un primer aiuta a far scorrere il fondotinta in modo più semplice, fissandolo al viso, per un effetto lunga tenuta». Per tutte, vale l'esclamazione di Pinna: «Beate coloro che possono evitarlo, il fondotinta».

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