NOTTI AGITATE 7 Novembre Nov 2012 1831 07 novembre 2012

Sonno difficile per troppe donne

Insonnia, sindorme delle gambe senza riposo, apnee notturne. Non sempre dormire è rilassante.

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L'insonnia è un distrubo molto frequente, spesso associato alla depressione.

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Il buongiorno si vede dal mattino. E dalla notte. Le ore che passiamo a dormire sono basilari per una vita equilibrata, caratterizzata cioè dal giusto alternarsi di sonno e veglia. Il sonno è un processo ristorativo importante per il raggiungimento della cosiddetta omeostasi termo–metabolica: dormire ci protegge dall'ipotermia (drastico abbassamento della temperatura corporea) e, viceversa, dall'ipertermia. Ma anche dal diabete, dall'obesità, dall'ipertensione e dalla trombosi. E il giovamento non è solo fisico: dormire bene consente il riposo fisico e mentale e potenzia i meccanismi della memoria e dell'apprendimento.
PIÙ DONNE CHE UOMINI
Non tutti, però, hanno la fortuna di poter riposare correttamente o a sufficienza: i disturbi legati al sonno sono molto frequenti e, in alcuni casi, più diffusi tra le donne rispetto agli uomini. Come, ad esempio, la sindrome delle gambe senza riposo (RLS) che colpisce, in percentuale, il doppio delle donne rispetto agli uomini, con valori tra l’8 e il 12%. Discorso analogo per l’insonnia, mentre le apnee notturne incidono per la metà rispetto al sesso maschile, ma la proporzione eguaglia o supera quella maschile nel periodo successivo alla menopausa.
MINACCIA ALLA QUALITÀ DELLA VITA
Questi disturbi peggiorano notevolmente la vita della donna, che ne risente in maniera più marcata rispetto agli uomini, sia sul piano delle capacità relazionali e lavorative che su quello del benessere emozionale: alcuni studi hanno dimostrato una stretta correlazione tra disturbo del sonno, soprattutto l'insonnia, e la depressione.
LE CAUSE DELL'INSORGENZA
Sono molto le cause che possono far insorgere un disturbo legato al sonno: «Per l’insonnia prevalgono stress, ansia e depressione del tono dell’umore», spiega la dottoressa Rosalia Silvestri, responsabile della commissione “Sonno e Donna” all’interno dell'Associazione italiana medicina del sonno e membro del direttivo, «per la sindrome delle gambe senza riposo possono intervenire invece fattori genetici, carenza di ferro e distiroidismo, cioè disturbi della funzionalità della ghiandola tiroide. Le apnee notturne, infine, sono legate soprattutto a obesità e diabete». L’avanzare dell’età peggiora sensibilmente la prevalenza e la severità di questi  disturbi e gli effetti della menopausa, come la mancata protezione ormonale, rende la donna più vulnerabile tanto sul piano psichico che su quello fisico, soprattutto sul piano metabolico e cardiovascolare.
PROBLEMI CURABILI
I disturbi legati al sonno sono curabili ed è sufficiente rivolgersi a uno specialista: «Per l'insonnia e per i disturbi del tono dell'umore disponiamo oggi di una vasta gamma di prodotti farmaceutici», spiega la dottoressa Silvestri. Per le apnee, invece, hanno ottimi effetti gli interventi di tipo dietetico – comportamentale, l’applicazione della terapia ventilatoria non invasiva o selettivi interventi chirurgici. Di carattere essenzialmente farmacologico, infine, la terapia per la sindrome delle gambe senza riposo. Per curare questi disturbi esistono in Italia i centri di Medicina del Sonno dove i pazienti vengono visitati attraverso esami specifici, come la polisonnografia, e curati, «con importante ripercussione sul benessere psico-fisico della donna».

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