RICRESCITA KO 5 Novembre Nov 2012 1147 05 novembre 2012

Tinte fai-da-te, dieci consigli

Sicure, con poche controindicazioni. Le colorazioni in casa sono affidabili. Parola di esperto.

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La tintura domestica è sicura e con poche controindicazioni.

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Sono ormai lontani i tempi in cui la ‘colorazione a casa’ era sinonimo di risultati mediocri e rischio allergia. Le moderne tinture fai-da-te sono affidabili nel risultato e sicure per la salute. Si applicano facilmente, coprono i capelli bianchi e regalano sfumature naturali con un buon rapporto qualità/prezzo. Per dissipare ogni dubbio sulla loro sicurezza e sulle modalità d’uso, LetteraDonna.it ha stilato un decalogo con la consulenza del team di dermatologi e tricologi dello Studio Medico Rinaldi di Milano.
1. Le tinture per capelli a uso domestico sono sicure?
Si, se si tratta di prodotti di marca, mentre è bene evitare l’acquisto di tinture attraverso canali distributivi poco controllabili e controllati.
2. Quali sono le sostanze che sono state vietate e che quindi non devono comparire nell’INCI (la lista degli ingredienti) del prodotto?

Sono state vietate sostanze derivate dell’anilina, di cui esistono studi che evidenzierebbero un ruolo cancerogeno. In realtà si tratta di una precauzione, perché questo ruolo non è mai stato dimostrato attraverso le meta analisi (dati ottenuti con due o più ricerche indipendenti).
3. L’ammoniaca è irritante?
L’ammoniaca rende la tinta più duratura. Tendenzialmente è ben tollerata, in alcuni casi può aumentare il rischio di allergie o irritazioni. Nelle tinte fai-da-te solitamente è sostituita con alcalinizzanti, che creano meno problemi.
4. Esistono tinte naturali al 100%?
Le tinte naturali al 100% sono l’henné, che dà sfumature rosse e il mallo di noce per i toni bruni, e pochissime altre difficilmente reperibili in commercio.
5. In quali casi bisogna evitarle?
Non esistono prove scientifiche che le tinture creino danni al feto, quindi i capelli in gravidanza possono essere tinti senza problemi. Con le stesse cautele che si usano sempre e per chiunque: evitare in presenza di dermatiti o irritazioni del cuoio capelluto, che sono l’unica vera controindicazione all’impiego di questo prodotto.
6. Le tinture fanno cadere i capelli, li indeboliscono, li rovinano?
No, non fanno cadere i capelli. Soltanto decolorazioni protratte e aggressive possono nel tempo portare a un indebolimento del fusto, rendendolo più fragile. Se si vogliono abbinare la tinta con la stiratura o la permanente, è buona norma effettuare il trattamento più invasivo dal parrucchiere e, dopo almeno una settimana, si può ricorrere alla tintura domestica.
7. Qual è la differenza tra tinta permanente e semi-permanente?
La colorazione permanente resiste senza limiti ai lavaggi, è ideale per coprire i capelli bianchi e per cambiare il colore di base. La semi-permanente resiste da 6 a 12 lavaggi. Alcune formule mascherano i primi capelli bianchi, danno riflessi brillanti modificando di un paio di toni il colore naturale.

In caso di ricrescita veloce, meglio una tinta semi-permanente.

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8. Quando la ricrescita è veloce, quale delle due tipologie è meglio scegliere?
Meglio la semi-permanente perché, in considerazione del fatto che deve comunque essere ripetuta spesso per coprire la ricrescita, conviene scegliere la soluzione meno aggressiva per cute e capello.
9. Come agiscono i riflessanti?
Sono costituiti da coloranti ad alto peso molecolare che si depositano sulla cuticola del capello senza penetrarla, quindi resistono da 4 a 8 lavaggi. Si limitano a dare riflessi al capello e per questo non sono adatti per coprire i capelli bianchi o per cambiare il colore di base.
10. Come si esegue un ritocco alla ricrescita?
Per non sfibrare troppo il capello bisogna rispettare i tempi di posa differenziati: prima si applica il prodotto sulla ricrescita poi, trascorsi i 10-15 minuti, si stende il prodotto sul resto della capigliatura portando a termine il tempo di posa complessivo previsto.

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