SESSO 30 Ottobre Ott 2012 1325 30 ottobre 2012

La mappa del piacere

Labbra, occhio e persino ascelle. Le zone erogene per baci e carezze hot.

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Couple hugging on the bed in bedroom, in passion

Stimolare le zone erogene aiuta a raggiungere l'orgasmo più velocemente e in modo più intenso.

Scaldare l'atmosfera per raggiungere il piacere più velocemente, rendendolo più intenso, sia durante la fase dei preliminari sia nel momento del rapporto vero e proprio. La soluzione migliore? Baci e carezze alternate sulle famose zone erogene, ovvero quelle parti del corpo che, se stimolate in modo appropriato, provocano eccitazione sessuale. Ne esistono di tre tipi:
ZONE PRIMARIE
Sono gli organi che devono necessariamente essere stimolati se si desidera raggiungere l'orgasmo. Nel corpo femminile, le zone erogene sono il clitoride e la vagina. La prima si eccita con carezze e movimenti rotatori. La seconda, invece, è sensibile grazie al raggiungimento del punto G - afflusso di sangue - e attraverso la contrazione dei muscoli provocata dalla penetrazione del pene.
ZONE SECONDARIE
Si tratta di alcune zone della pelle o delle mucose che provocano l’eccitazione delle zone primarie, intensificando il piacere sessuale. È importante sapere che, per raggiungere l'orgasmo, non sono indispensabili. In questo caso si parla del pube, delle natiche, delle grandi e piccole labbra, dell’ingresso della vagina, del perineo, dell’ano e dei capezzoli.
ZONE POTENZIALI
Hanno lo scopo di provocare una serie di sensazioni eccitanti che possono stimolare le zone primarie e portare all’inumidimento della vagina. Queste zone erogene hanno una maggiore dimensione erotica e variano da donna a donna, sia a livello di localizzazione sia d’intensità delle sensazioni che possono provocare. Generalmente, le zone erogene sono abbastanza simili in tutte le persone. Naturalmente, ognuno ha le proprie preferenze. La sensibilità di alcune zone si sviluppa naturalmente, ma ci sono alcune parti del corpo che si sensibilizzano col tempo, a partire dall’infanzia. Alcuni specialisti hanno dimostrato che il contatto fisico della madre ha un ruolo chiave nello sviluppo della percezione sensoriale e in quello della sessualità. Così, un bambino che riceve solo dei gesti funzionali ma privi di tenerezza, non conserverà abbastanza ricordi piacevoli nella sua memoria epidermica, diventando un adulto che crede poco in se stesso.
LO STRESS NEMICO DEL  PIACERE
Ma le carezze sulle zone erogene provocano sempre piacere? Dipende dal livello di pace raggiunto durante i preliminari. Se siete totalmente rilassate e predisposte a ricevere le attenzioni del partner, le zone erogene che saranno toccate provocheranno molto piacere ed eccitazione. Se, invece, siete stressate e tese, anche il corpo rifletterà questa sensazione di "chiusura". Le zone erogene sono molto sensibili prima di passare all’atto sessuale. Ma questo tipo di carezze e di baci possono diventare sgradevoli, e addirittura dolorose, dopo l’orgasmo. Quindi, è importante rispettare il cosiddetto “periodo refrattario”, durante il quale non vi può essere eccitazione sessuale a causa dell’ipersensibilità delle loro zone erogene. Ma quali sono le zone erogene più comuni?
LABBRA, LA ZONA EROGENA PER ECCELLENZA
Stimolare le piccole e le grandi labbra, secondo alcuni esperti, può persino portare una donna al raggiungimento del piacere. Alla base del cosiddetto petting (preliminari), le labbra possono essere stimolate in molti modi diversi, tanti quanti sono i tipi di bacio che esistono al mondo, anche se il più efficace resta quello alla francese. Anche l'occhio (strano ma vero) rappresenta una delle zone più sensibili, soprattutto la parte che lo circonda. Accarezzare  le palpebre o il sopracciglio, baciare la zona della tempia vicino all’occhio o il lato interno verso il naso, sono tutte azioni che possono far salire il tasso erotico. Anche il polso è una zona che spesso viene sottovalutata, eppure, storicamente è una delle aree più sensuali in assoluto: nell’800 un bacio sul polso era un gesto carico di erotismo e anticipatore di passione sfrenata.
PER I PIÙ TEMERARI, LE ASCELLE
A sorpresa, c'è posto anche per le ascelle: l’incavo rappresenta una delle zone più semplici da stimolare. Il grande rischio però è sollecitare al solletico, il che ucciderebbe la passione. Anche per questo bisogna sapersi approcciare gradualmente. Le gambe non vanno mai dimenticate durante il sesso e il ginocchio, soprattutto la parte posteriore, può regalare grandi soddisfazioni. Stimolare l’incavo del ginocchio consente di ottenere risultati simili a quelli per l’ascella, senza il rischio però che tutto fibìnisca in una fragorosa risata.

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