MALI DI STAGIONE 29 Ottobre Ott 2012 1826 29 ottobre 2012

L'influenza si previene a tavola

Vitamina C e antiossidanti sono gli ingredienti della prevenzione. E con la febbre, medicine e riposo.

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Le tisane, dolcificate con il miele, sono un vero toccasana contro l'influenza.

Getty Images/iStockphoto

Con il freddo arriva l’influenza, il temuto male di stagione che quest’anno minaccia di tenere a letto 6 milioni di italiani. Se volete evitare di rimanere ko per qualche giorno, con tosse e mal di gola a farvi compagnia, lasciatevi aiutare dai cibi giusti.
DIFENDERSI DALLE AGGRESSIONI
Ciò che mangi può infatti aiutare il tuo sistema immunitario a difendersi dalle aggressioni di virus e batteri. Innanzitutto la vitamina C, che insieme alle proteine aiuta a rafforzare le nostre difese. E facilita l’assimilazione di ferro e zinco, anche loro molto importanti per il corretto funzionamento del sistema immunitario.
SPREMUTE, CARNE, AGLIO E CIPOLLA
Via libera dunque a spremute d’arancia, carne rossa, pollame, pesce, cereali integrali, frutta e verdura (in particolare agrumi, frutti di bosco, kiwi, carote, zucchine, broccoli, cavolo e verza, crauti, sedano, radicchio, spinaci per il loro apporto di vitamine e sali minerali). Nella preparazione dei cibi abbondate pure con aglio e cipolla: contengono composti solforati, germanio e selenio, che possiedono proprietà antibatteriche, antinfiammatorie e immunostimolanti.
SPEZIE ANTINFIAMMATORIE
Alcune spezie svolgono invece un’azione vasodilatatrice, che favorisce la sudorazione e la conseguente stabilizzazione della temperatura corporea. In particolare curry, paprica e peperoncino sono fonti naturali di un importante principio attivo antinfiammatorio: l’acido acetilsalicilico. Anche il brodo, se è sufficientemente caldo, crea vasodilatazione e quindi beneficio per le vie aeree superiori irritate, creando un effetto fluidificante su muco e catarro.
TISANA CONTRO IL MALESSERE
Ma non è tutto: «Un coadiuvante per i malesseri di stagione possono essere le tisane, dolcificate con il miele, un vero toccasana per le nostre difese, e in generale seguire una dieta leggera», spiega Laura Garnerone, biologa e nutrizionista presso l'unità operativa di diabetologia e malattie metaboliche del Policlinico San Donato di Milano, «visto che il nostro corpo è già impegnato nel combattere i batteri e non avrebbe senso affaticarlo ulteriormente». Le più indicate in questa stagione sono quelle immunostimolanti (echinacea), quelle ricche di vitamina C e antiossidanti (rosa canina, frutti di bosco) e le carminative (semi di finocchio, anice, cumino), che migliorano la digestione.
SOCIALMENTE UTILE
La prevenzione gioca dunque un ruolo importante. Ma, a volte, nemmeno quella a può bastare: «Credo che l’influenza non sempre venga per caso», prosegue la dottoressa, «e che a volte possa essere collegata all’emotività di ciascuno, quasi come una "scusa socialmente utile" che ci permette di restare qualche giorno al caldo nella nostra “tana”. Non bisogna dimenticare che è una reazione positiva del nostro corpo nel cercare di distruggere i batteri. Se con la febbre a 40 è necessario assumere del paracetamolo, credo sia invece sbagliato farlo se si ha solo qualche lineetta. Non bisogna lasciarsi guidare dalle necessità lavorative, ma ascoltare il proprio corpo. E ciò di cui ha bisogno».

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