WEB BOLLENTE 26 Ottobre Ott 2012 1318 26 ottobre 2012

Cyber sex, nelle Filippine è reato

Vietati gli approci online. Chi trasgredisce rischia sei mesi di carcere. Una batosta per i timidi.

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Il divieto imposto dal governo delle Filippine potrebbe essere una tegola per i più timidi (Getty).

Getty Images/iStockphoto

Sanzioni dure, nelle Filippine, per chi fa l'amore online. Nello Stato del Sud Est asiatico, infatti, il cyber è diventato illegale. Chi trasgredisce rischia fino a sei mesi di carcere. Una batosta per i più timidi, che dietro allo schermo del computer si sentivano più sicuri nell'approcciare una donna.
VIETATO OGNI TIPO DI COINVOLGIMENTO
Come recita il testo della legge, sarà vietato ogni tipo di «coinvolgimento volontario, il controllo, la gestione diretta o indiretta di qualsiasi atto lascivo e sessuale con l’ausilio di un sistema informatico». Il dievieto è incluso in un provvedimento più ampio, ovvero il Cybercrime Prevention Act, il piano del governo contro i crimini virtuali ma anche contro il sesso via web, firmato dal presidente Benigno Aquino. Soprattutto negli ultimi anni si è verificata una crescita esponenziale di donne e uomini che decidono di usare il Web per liberare la propria sessualità.
IN CERCA DI UN BRIVIDO SUL WEB
Molto spesso si tratta di persone in cerca di un brivido che spezzi la monotonia della routine; sarà per questo che i tradimenti, per colpa di Facebook, sono in aumento.
COMBATTERE LA PROSTITUZIONE
La norma delle Filippine, il primo Stato a vietare il sesso digitale, fa parte di un progetto che mira ad arginare il fenomeno della prostituzione, dato che moltissime donne vendevano online il proprio corpo.

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