PROVOCAZIONI 25 Ottobre Ott 2012 1627 25 ottobre 2012

Il tappo che piace alle donne

I nuovi modelli a vite sostituiranno il sughero. Complice il senso pratico delle donne.

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Signore e signori, vi ricordate il rito del fidanzato che apre la bottiglia con gesti sapienti, mentre voi servite gli antipasti in tavola? Ecco, dimenticatelo. Perchè, in un futuro prossimo, basterà svitare un tappo a vite e quindi versare il prezioso nettare nei calici. Ebbene sì, il sughero sarà quanto prima in parte sostituito da modelli più pratici e tecnologicamente raffinati.
IL TRAMONTO DEL SUGHERO
All’estero si dice che agli italiani piacciono i vini   che sanno di tappo. Ovviamente per scherzo. Ma qualcosa di vero c’è. Infatti, se nel resto del mondo hanno molto successo i tappi alternativi, in Italia i consumatori non ne vogliono sapere: o sughero o niente (da qui la diceria di cui sopra). Ma se i tappi di sughero sono insostituibili per i vini che invecchiano oltre i dieci anni,  per  quelli giovani, sono  perfetti i tappi impropriamente definiti "al silicone" (che invece mostrano i  propri limiti negli anni perché diventano rigidi e lasciano filtrare l’aria che rovina il vino).
LE ORIGINI DELL'ODORE DI TAPPO
Ma perché alcuni tappi hanno quell’odore  indesiderato che rovina inesorabilmente il vino?
L’odore di tappo è causato da un fungo che, se si sviluppa, produce  tricloro-anisolo (T.C.A.), un composto presente nel sughero. Il T.C.A. quando è presente a valori bassi, non viene avvertito come odore di tappo, ma come difetto del vino. Va però detto che vi sono produttori che hanno adottato rigidi protocolli che prevedono test e analisi proprio per ridurre i rischi, quando non l’eliminazione dell’incidenza del T.C.A.
I NUOVI TAPPI A VITE
I tappi a vite di ultima generazione chiamati anche Stelvin, sono costituiti da un involucro di alluminio e al loro interno una guarnizione di tenuta multistrato dotata di una pellicola di materiale isolante che garantisce l’ermeticità. È un tappo che piace alle donne in quanto  la bottiglia si apre senza cavatappi e poi con quel che avanza, si richiude ermeticamente e si può riporre sdraiata nel frigorifero così che occupa meno spazio. Quali sono gli altri vantaggi? Innanzitutto il vino non saprà più di tappo. In secondo luogo i vini bianchi, più vulnerabili all’azione del sughero mantengono, con i tappi a vite, freschezza e fragranza. Molti paesi esteri hanno adottato i nuovi tappi, ma in Italia non sono ben accetti perché associati a vini  ordinari e pertanto hanno una immeritata connotazione negativa.
UN SUCCESSO IN MANO ALLE DONNE
Saranno le donne a fare da apripista a questi nuovi tappi, in quando consumatrici più pragmatiche e meno prevenute dei bevitori dell’altro sesso.
I tappi a corona sono considerati ancor meno appropriati di quelli a vite e i più potrebbero giurare che un buon vino non dovrebbe neanche vederli. Ma  quanti sanno che  molti  Champagne  invecchiano per anni incapsulati con questi modelli  a corona prima di essere tappati definitivamente con quelli di sughero, a fungo?  Ma i pregiudizi, si sa, non sono facili da eliminare. Neppure a tavola.

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