LATO B 19 Ottobre Ott 2012 1211 19 ottobre 2012

E adesso dietrofront

Nuovo simbolo di femminilità, i glutei vanno trattati con cura. In casa, in palestra e nei centri estetici.

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glutei

Il lato B da sfoggiare anche in spiaggia, deve essere tonico e senza un filo di cellulite.

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La prima a sdoganare il lato B fu la splendida Josephine Baker, negli anni Trenta, sui palcoscenici di Parigi. La perfezione dei suoi glutei colpì il giallista George Simenon al punto da indurlo a scrivere che avevano la capacità di apparire sorridenti. Oggi, grazie anche alla moda che lo mette in evidenza con aderentissimi jeans, tessuti stretch e slip brasiliani, il fondoschiena ruba la scena al seno e diventa un nuovo simbolo di femminilità. Non a caso, all’Università Herriot Watt di Edimburgo è stata effettuata una ricerca sugli effetti prodotti dai diversi tipi di stoffe drappeggiate su fianchi e natiche. Vale la pena, quindi, dedicare a questa parte del corpo tutte le attenzioni che merita, per modellarla, rassodarla e, quando occorre, ridurla.
COME UNA PESCA MATURA
Rotondo e consistente come una pesca matura: è l’identikit del fondoschiena ideale tracciato da David Holmes, professore di psicologia alla Manchester University, che lo ha stabilito grazie a un’equazione matematica da lui stesso inventata. Ma anche senza pretendere la perfezione, il sedere deve essere tonico, ben modellato e senza ombra di cellulite. Per raggiungere questo obiettivo, il punto di partenza è un’adeguata attività fisica, eventualmente supportata da cosmetici specifici. E se non basta, si può sempre ricorrere alla medicina estetica.

Per mantenere in forma i glutei è necessario praticare costantemente esercizi.

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ESERCIZI RASSODANTI
In palestra, ottimo lo step; in piscina, niente è meglio del nuoto a rana; all’aperto, è efficacissimo il pattinaggio. Anche lo sci di fondo e la pallavolo sono sport molto utili, perché fanno lavorare i muscoli della parte inferiore della schiena. L’allenamento può proseguire a casa, per esempio, dimenticandosi dell’ascensore e facendo i gradini due alla volta per almeno tre rampe. Meglio ancora se è integrato con qualche esercizio specifico, come suggerisce Stefania De Val, istruttrice in una palestra del circuito Fit Star: «Il più facile e meno faticoso è il «ponte»: stese a terra, ginocchia piegate, sollevare il bacino lentamente contraendo i glutei, quindi tornare nella posizione di partenza. Poi si può passare agli «squat»: in piedi, gambe leggermente divaricate, busto dritto, appena proteso in avanti, flettere le ginocchia a 90 gradi e rialzarsi». Gli esercizi vanno ripetuti quotidianamente, ognuno per almeno 10 volte.
PIÙ TONO CON LA CARBOSSITERAPIA
Per rassodare i glutei e attenuare i segni visibili della cellulite, si ottengono ottimi risultati con la carbossiterapia, che prevede l’utilizzo di anidride carbonica erogata da uno speciale apparecchio attraverso un sottilissimo ago inserito sottocute. Maurizio Bottari, chirurgo plastico responsabile del centro estetico milanese Cdm, spiega come agisce: «Stimolando la produzione di collagene, l’anidride carbonica migliora l’elasticità cutanea e influisce positivamente sul flusso sanguigno, permettendo all’epidermide di ricevere maggior nutrimento. La stessa metodica può essere impiegata anche per ridurre cuscinetti adiposi o di cellulite. In questo caso, però, conviene associarla a qualche trattamento di ultrasuoni cavitazionali».
LASER CONTRO LA CELLULITE
Per migliorare l’aspetto della pelle a buccia d’arancia e ridurre gli accumuli adiposi, funziona bene anche il laser Zerona: «Si tratta di una metodica non invasiva che, abbinata a un’alimentazione equilibrata e a una moderata attività fisica, dà ottimi risultati», assicura Evelina Flachi, specialista in scienza dell’alimentazione e direttore operativo dello studio Slim Line di Milano. Che aggiunge: «Questo innovativo tipo di laser, infatti, non produce calore e, pur intervenendo dall’esterno, la sua energia raggiunge il tessuto adiposo, favorendo lo smaltimento del grasso in eccesso».

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