POLEMICHE 17 Ottobre Ott 2012 1640 17 ottobre 2012

L'anoressia va ancora di moda

Il critico Robin Givhan denuncia le modelle. E l'ipocrisia dei giornali e degli addetti ai lavori.

  • ...
ondriahardin

La modella 15enne Ondria Hardin sulla copertina di Vogue China di agosto 2012.

Ci hanno concesso le curve di Scarlett Johansson e quelle di Adele, nonché il giunonico lato B di Gisele Bündchen sulle copertine di Vogue, e persino i muscoli degli atleti del team olimpico Usa. Tutto pur di farci credere che le 19 direttrici delle edizioni internazionali di Vogue facevano sul serio con la campagna lanciata lo scorso maggio contro l'anoressia e la famosa taglia zero nella moda. «Basta modelle scheletriche e minorenni che  spingono le donne normali ad avere disordini alimentari pur di assomigliare vagamente a loro. Useremo soltanto modelle che abbiano compiuto almeno 16 anni e che non ostentino le loro ossa», avevano assicurato al mondo.
LA DENUNCIA DI ROBIN GIVHA
N
Eppure Robin Givhan, critico di moda del Daily Beats, ha appena denunciato come le recenti passerelle (americane) su cui hanno sfilato le collezioni della primavera 2013 fossero affollate, di nuovo, di gazzelle estremamente giovani e magre. Così come lo sono tutti i magazine, compresi i blasonati e schierati Vogue. Cosa è successo? Finita la campagna globale si ritorna alle cattive abitudini o semplicemente la moda, quella vera, è fatta di corpi impossibili?
IL FALLIMENTO DI UNA CAMPAGNA
Una cosa è certa: le direttrici che si proponevano come "ambasciatrici di un messaggio salutare per il corpo e la bellezza" hanno, almeno per il momento,  fallito. Vogue Cina ha rotto il patto prima di tutte le altre edizioni, scegliendo per l'ultima cover la modella 15enne Ondria Hardin. Prima ancora della "grande assemblea"  Vogue, una simile campagna era stata voluta e cavalcata nel 2007 dal Council of Fashion Designers of America, ma immediatamente tradita, a cominciare dallo stilista Marc Jacobs che, senza neanche scusarsi, aveva fatto sfilare sulla sua passerella dell'autunno 2012 la modella quattordicenne Hardin.
LE FRUSTRAZIONI DELLE DONNE

Sempre secondo Robin Givhan, gli psicologi e sociologi che si occupano dell'influenza dei media sulla vita delle persone non hanno dimostrato come la magrezza sbandierata nel fashion business provochi disordini alimentari nelle donne. Quello che provoca frustrazione sarebbe invece il dover essere sempre elegante, glamour, alla moda, e sì, alla fine anche in forma. La (magra, scusate il gioco di parole) consolazione, per noi donne starebbe quindi nel fatto che la magrezza non è l'unica schiavitù ereditata dalla moda, ma ne abbiamo molte altre. Far pace con il mondo dorato, a metà strada tra industria e arte, non è affatto semplice, grazie anche al fatto che alcuni stilisti non ci danno certo una mano.
LAGERFELD
LE, PRINCIPE DELLE PROVOCAZIONI
Karl Lagerfeld,  noto per numerose uscite bizzarre durante le interviste (ha definito la cantante Adele "troppo grassa" e Pippa Middleton "brutta" ), ha così  risposto all'emittente inglese Channel 4 News sull'uso di modelle con disordini alimentari: «Le modelle sono magre, ma non troppo magre».  Secondo il Kaiser della moda, così viene chiamato lo stilista dagli addetti ai lavori, il vero problema sono le modelle sovrappeso: «Nessuno lavora con modelle anoressiche, questo fenomeno non ha nulla a che vedere con la moda - ha detto. Non so in Inghilterra, ma in Francia c'è solo l'1% di ragazze anoressiche,  mentre il 30% di loro è grassa, sovrappeso». Queste dichiarazioni, ci piace pensare, si commentano da sole.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso