STILE & PSICO 17 Ottobre Ott 2012 1135 17 ottobre 2012

La parola ai capelli

Autocontrollo, romanticismo, grinta. L'acconciatura dice molto di noi. Per questo va sempre curata.

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I tagli drastici sono spesso associati a  radicali cambiamenti di vita.

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I capelli non sono solo uno strumento di fascino, ma anche di comunicazione. Styling, taglio e colore rappresentano elementi chiave di un linguaggio muto, ma molto eloquente, che gli psicologi hanno analizzato a fondo: «Rigorosi chignon e trecce, per esempio, sono indice di un notevole autocontrollo; le acconciature morbide, invece, segnalano disponibilità e una certa tendenza a lasciarsi trasportare dai sentimenti; mentre le lunghe ciocche ondeggianti, che coprono e scoprono gli occhi, un look definito dagli americani peekaboo bang, sono evidenti richiami seduttivi», sostiene Giacomo Ajmone, psicoterapeuta. Che aggiunge: «Un forte valore simbolico è associato anche alla decisione di un drastico taglio, non di rado corrispondente a un radicale cambiamento di vita».
L'ESPRESSIONE DEL COLORE
«A volte si scelgono tinte estreme, per esempio il rosso aranciato, il platino o il nero ala di corvo, non tanto pensando all’estetica, quanto per mascherare paure e insicurezze dietro un look aggressivo. Mentre chi opta per un biondo caldo e dorato è molto probabile che voglia dare di sé un’immagine dolce e romantica. Non a caso, nei dipinti antichi, gli angeli sono sempre biondi», spiega Giacomo Ajmone, «Chi preferisce il castano, invece, punta sull’innegabile fascino di una femminilità discreta e rassicurante». Insomma, i capelli hanno la capacità di lanciare messaggi e rivelare stati d’animo. Come dice Honorine, protagonista dell’omonimo romanzo di Honoré de Balzac: «Una donna con la sua capigliatura può esprimere quello che vuole». E allora vale la pena di dedicarle le attenzioni che merita.
PIÙ FORZA ALLE RADICI
Perdere dai 50 agli 80 capelli ogni giorno è del tutto fisiologico. In autunno, però, la caduta aumenta. Questo fenomeno, che i dermatologi mettono in relazione con le condizioni climatiche, di solito si risolve spontaneamente nell’arco di due o tre mesi. In ogni caso, può essere sicuramente di aiuto un trattamento locale in grado di rinvigorire il bulbo e di favorire il processo di ricrescita. Le formule più nuove contengono cellule staminali vegetali, vitamine e aminoacidi. Se la caduta è particolarmente abbondante, niente vieta di ricorrere anche a un integratore alimentare dalla specifica azione stimolante sulla sintesi della fibra capillare, come la taurina e la cheratina, o complessi a base di oligominerali.

La donna bionda vuole dare un'immagine dolce e rassicurante di sé.

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RIPARARE IL FUSTO
Se i capelli risentono ancora dei danni dell’estate, quindi sono opachi, fragili e tendono a spezzarsi, si può rimediare con le apposite maschere o impacchi ristrutturanti ad alto contenuto di oli vegetali. Ottimi i prodotti all’olio di argan o al burro di karité, che nutrono in profondità il fusto e al tempo stesso riparano la parti danneggiate, rendendolo più consistente. Inoltre è fondamentale evitare qualsiasi trattamento che possa stressare il capello: vigorose spazzolate, roventi asciugature a phon, decolorazioni e stirature.
COCCOLE PER LA TESTA
Migliorare la circolazione localmente significa permettere al bulbo di ricevere maggior nutrimento. A questo scopo niente è più efficace di un massaggio ad hoc, meglio se effettuato dopo avere applicato una lozione contro la caduta. L’hair stylist milanese Fabio Scarano spiega come procedere: «Appoggiare le mani aperte sulla testa e spostare il cuoio capelluto avanti, indietro e in senso circolare, con una manovra di scollamento. Il massaggio deve diventare un’abitudine quotidiana e avere una durata di almeno 4-5 minuti. In presenza di eccesso di sebo, però, conviene eseguirlo in modo più delicato e superficiale, per non sollecitare le ghiandole sebacee, già iperattive».

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