Special edition 16 Ottobre Ott 2012 1612 16 ottobre 2012

Il compleanno eccellente di W

Quattro copertine per celebrare i quaranta anni del giornale americano, guru della moda.

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Quattro copertine speciali, per celebrare quattro decenni insieme ad altrettante giovani star hollywoodiane. Così W Magazine festeggia i suoi primi 40 anni, con delle cover-poster che ritraggono le attrici Rooney Mara, Mia Wasikowska, Scarlett Johansson e Keira Knightley, tutte truccate e abbigliate per interpretare rispettavemente gli anni Settanta, Ottanta, Novanta e Duemila, in un primo piano firmato dal fotografo Steven Meisel e lo styling di Edward Enninful.
FOTO E INTERVISTE ALLE STAR

Alle attrici, due americane, una australiana e una inglese, è stato anche chiesto di dare un loro giudizio sul decennio che sono state chiamate ad interpretare, cosa piuttosto divertente se si pensa che Rooney Mara è nata 5 anni dopo la conclusione degli anni Settanta che rappresenta. Per apprezzare l'incredibile risultato (le quattro attrici sono quasi irriconoscibili) bisognerà aspettare il 23 ottobre, ma l'anteprima fotografica che Letteradonna.it vi mostra dà un'idea.

Si comincia con gli anni Settanta di Rooney Mara in un total look Prada, con cappello, caschetto geometrico e frangetta che ricordano un po' Johnny Depp in Willy Wonka.
Quella meno riconoscibile è certamente Mia Wasikowska, in total look Balenciaga e con un'acconciatura cortissima e rosso carota che ricorda  la primissima Annie Lenox.
Scarlett Johansson vestita da Dolce & Gabbana, ci riporta agli anni Novanta con un rossetto quasi livido e un'aria da Morticia Addams accentuata da un capello bicolore nero e biondo.
Con un anello al naso, la bella Scarlett ricorda gli anni Novanta, mentre ammette

di aver creduto che Jurassic Park si sarebbe davvero realizzato un giorno.
Bellissima Keira Knightley in versione biondo platino e capello corto all'indietro, un po' androgina, come

sempre. Vestita da Chanel l'attrice prende gli skinny jeans come simbolo degli anni Duemila:  «Credo siano stati inventati per farci sentire brutte», commenta. E ha tutta la nostra solidarietà.

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