PROVOCAZIONI 28 Settembre Set 2012 1122 28 settembre 2012

Scarpetta sostenibile

Il galateo è funzionale. Ma vieta di raccogliere il sugo con il pane. Eppure chi lo fa fa una scelta ecologica. Ed è pure trendy.

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Il costume, le abitudini sociali, la cultura alimentare sono in continua trasformazione, seguono cioè un’evoluzione talvolta lenta, talvolta molto repentina. Vi sono puntelli culturali che, come monoliti, non sempre sono facili da smantellare e, in questi casi, occorre più tempo per levigarli, modellarli e, se non bastasse, spazzarli via. Prendiamo il galateo. Si potrebbe supporre che sia un modo corretto ed elegante di stare a tavola, ma che sia anche funzionale. In genere la funzionalità paga perché non è mai pesante, è priva di orpelli talvolta caricaturali, è semplice.
GALATEO AMERICANO E MANO IMPURA
Per esempio se impugniamo con la mano sinistra la forchetta e con la destra il coltello, come galateo insegna, qual è il percorso più funzionale della porzione di cibo che abbiamo infilato con la forchetta? Dal piatto alla bocca seguendo una linea retta. Ed è ciò che consiglia il galateo. Almeno quello europeo, perché quello statunitense in merito è diverso. La forchetta negli States, dopo aver infilzato il pezzo di T-bone steak, passa dalla mano sinistra a quella destra, che è costretta a depositare il coltello, quindi questa porta il boccone dal piatto alla bocca. Segue il passaggio della forchetta dalla destra alla sinistra e la riappropriazione del coltello della destra (ovviamente per i mancini è diverso). Ma perché questa danza della forchetta? Sarebbe giustificata se, come per alcune culture religiose, la mano sinistra negli States fosse considerata impura per cui non si porta mai alla bocca. Ma non è probabilmente questo il motivo.
LA SCARPETTA ANTISPRECO
Torniamo al nostro galateo, sicuramente più funzionale. Se intendiamo contravvenire a una norma, facciamolo e basta. Per esempio la scarpetta è vietata, ma se la facciamo infilzando il pezzo di pane con la forchetta, tale procedura non è “meno” vietata, perché di scarpetta pur sempre si tratta. Anzi diventa una gestualità ridicola, e contravviene anche alla semplicità dei movimenti. Però il galateo può essere modificato se la funzionalità o altri valori culturali lo richiedono. Oggi, in epoca di cucina compatibile, di recupero degli avanzi, di risparmio energetico, di compostaggio dell’umido, la scarpetta va fatta non solo perché il sugo rimasto nel piatto non si sprechi, ma anche perché non si utilizzi una quantità superiore di sapone per lavare il piatto, perché non si debba utilizzare più acqua per sciacquarlo, e perché l’acqua che si scarica sia meno inquinante.
In altre parole  oggi, in una logica di galateo ecologico è chi lascia il piatto sporco la persona inadeguata. Non  ne siamo convinti? Ok, allora, se vogliamo essere un po' trendy e un po' snob facciamo un dipping con il pane nel sugo del piatto, ovvero intingiamolo sino a insaporirlo. Purché senza forchetta.

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