L'INTERVISTA 26 Settembre Set 2012 1712 26 settembre 2012

Abbasso le diete

Non servono, sono solo un business e ci rendono infelici. Parola di Martina Liverani. E del suo libro.

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liverani copertina

La copertina del libro di Martina Liverani.

Sopravvivere e piacersi, cercando di resistere dall’iniziare una Dukan o la tisanoreica. Si può essere belle anche avendo fame e senza mettersi a dieta. Martina Liverani, giornalista e food blogger, si trova al Magna Pars di Via Tortona a Milano, davanti a una fetta di torta, in occasione di un evento cultural-fashion curvy, all'interno della settimana della Moda milanese. Simpaticissima come le bolognesi sanno essere, racconta a LetteraDonna.it quali sono i 10 ottimi motivi per non cominciare una dieta, titolo del suo libro (Laurana Editore, 138 pagine).
SOLO UN BUSINESS
DOMANDA. Bene Martina, parliamo di questo decalogo.
RISPOSTA. I 10 motivi sono semplici: le diete non funzionano, costano, annoiano, odiano le donne, tolgono energia, possono portare disordini alimentari, non sono sexy, non ci diventi bella e sarebbe meglio imparare ad amare il nostro corpo.
D. Perché scrivere un libro non alla moda? Tutte vogliono mettersi a dieta.
R. È vero, in libreria sugli scaffali ci sono libri di diete famosissime, dei best sellers. Ma io mi ero stancata di sentir parlare di chili di troppo. E poi quell’epoca è finita, quindi in un certo senso, il mio libro è alla moda.
D. Dukan, Tisanoreica, a Zona, a Blocchi. Dieta o marketing?
R. Le diete non funzionano, altrimenti cominceremmo una volta sola, senza ripeterne a vita, saremmo tutte magre. Non sono fatte per funzionare, solo così si alimenta il business: fallisci la dieta e la ricominci e via così. Ci guadagnano solo le industrie legate al cibo light e alla mania della forma fisica perfetta ad ogni costo.
D. Piu’ magra e più bella, quindi più felice. È qui l’errore?
R. [Ride ndr]. Due errori fondamentali: una donna magra non è necessariamente bella e la magrezza non è un conduttore di felicità. Solo piacendosi davvero e accettando il proprio corpo si può essere consapevolmente felici e quindi più belle agli occhi di tutti.
D. Dici che cucinare aiuta nel rapporto con il cibo?
R. Assolutamente. Cucinare dovrebbe essere l’antitesi della dieta perché il cibo è considerato un nemico. Ma sapere cosa si mangia aiuta ad entrare in sintonia con il proprio corpo, a saperlo gestire al meglio. Bisogna conoscere bene il carburante che introduciamo perché il nostro motore renda al massimo.
D. Cosa fare quando un vecchio jeans o un abito tira?
R. Semplice, comprarne uno nuovo senza sperare di tornare in quelli Anni '80 del liceo, che poi mi ricordano il mio periodo di massima bruttezza. Non voglio inneggiare al grasso, sia chiaro, ma spero che le donne raggiungano un equilibrio e non si facciano traviare da messaggi subdoli, come quelli delle diete.
D. Visto che non sei a dieta, a cosa non rinunci a tavola?
R. Sono onnivora e mi piace coccolarmi con il cibo, è un’esperienza mangiare. Se ho voglia di pane burro e marmellata, devo mangiare pane burro e marmellata. Assecondo le voglie, come quella di torta che abbiamo in questo istante. E che infatti ci mangiamo.

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