SFILATE MILANO P/E 2013 25 Settembre Set 2012 1312 25 settembre 2012

L'estate che fa tendenza

Chiude la settimana della Moda. Oriente, pantaloni, pizzo, pelle e bianco i cinque must delle passerelle.

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La sfilata di Dolce&Gabbana primavera/estate 2013.

Vittorio Zunino Celotto - 2012 Getty Images

La settimana della moda  di Milano è alle battute finali. E il fashion system sta per spostarsi compatto a Parigi per l'ultimo round delle sfilate dedicate alla primavera/estate 2013.
I designer milanesi hanno puntato sui materiali: lo chiffon, il pizzo,  la seta e le pelli, tutte rigorosamente italiane sono comparse e ricomparse sulle passerelle. Leggerezza e luminosità sono le parole d’ordine che hanno unito le maison in questa intensa settimana di novità, declinate nelle cinque tendenze forti che Letteradonna.it ha individuato.

L’ORIENTE È  SEMPRE PIÙ VICINO

Gli stilisti italiani guardano a Est, soprattutto nella scelta dei tagli delle giacche e degli abiti che sembrano ispirati alla cultura orientale. Portabandiera di questo stile Miuccia Prada che propone abitini con collo alla coreana e fa sfilare le sue donne su avanguardistiche zeppe, una rivisitazione moderna delle calzature giapponesi. Prende spunto dal Sol Levante anche Etro, con le sue giacche kimono in raso e i corpetti a ventaglio, mentre gli abiti in seta stampata di Emilio Pucci ricordano le atmosfere dell’Indocina. In generale, però la rivoluzione nei tagli e soprattutto nelle maniche, a uovo, scampanate o a tre quarti, ha affascinato numerosi stilisti, da Dolce&Gabbana (con gli abiti rigati), fino a Marni (con le casacche monocromatiche).
LA RIVOLUZIONE DEI PANTALONI
Nei pantaloni la parola d’ordine è comodità. Che siano lunghi o corti, l’importante è che siano comfort. Così torna il pantalone a palazzo, lungo e importante, proposto con giochi di trasparenze da Emilio Pucci e Roberto Cavalli. Cascante e fluido come la seta invece per Gianfranco Ferrè e Giorgio Armani, che invece lo vuole ricco di pences e corto alla caviglia. Gli shorts rimangono un must, anche se la vera novità sono i bermudoni, lunghi sino al ginocchio e rigorosamente oversize: una via di mezzo tra una gonna e un pantalone, proposti in taffetà da Frankie Morello e in nappa da Fendi.
TUTTI PAZZI PER IL PIZZO
Sinonimo di freschezza e leggerezza, il pizzo torna a popolare le passerelle. Lo unisce allo chiffon di seta Alberta Ferretti, nei suoi lunghi abiti eterei, mentre da Blugirl è leggerissimo negli abitini in stile lolita. Versace lo rivoluziona, dandogli un aspetto geometrico e mescolandolo alla pelle, mentre Dolce&Gabbana rimane fedele alla tradizione, quella del macramè e del pizzo chantilly, scelti per gli abitini trasparenti e intrecciati negli originali bustier in vimini.
QUESTIONE DI PELLE
Reduce dai fasti invernali, la pelle sarà molto presente anche per negli outfit estivi. Proposta leggera e morbida, non solo verrà utilizzata per profili e dettagli, ma anche per gonne, giacche e abiti. Se Versace la sceglie per giacche e gonne, Fendi e Marni la propongono per i maxi soprabiti asimmetrici. Ermanno Scervino e Dsquared2 la vogliono traforata per insoliti abitini dal taglio bon ton. È, infine, Trussardi quello che osa di più, creando non solo gonne e pantaloni in nappa leggera, ma addirittura top e camicie, portati sotto a completi dal taglio maschile. Le texture ispirate agli animali poi vogliono il ritorno del pitonato, scelto da Gucci e da Ferrè, ma anche del coccodrillo, tanto amato da Marni e Max Mara.
LA PUREZZA DEL BIANCO
La palette di colori per l’estate 2013 è decisamente soft. Dimenticatevi i colori fluo dell’estate 2012, salvo qualche eccezione, e concentratevi sulle nuance più chiare, possibilmente neutre, come lo champagne e il fango, scelti da Salvatore Ferragamo, il polvere e la carta da zucchero, proposti da Armani e Blumarine. Tutte le sfumature del mare sono scese poi sulla passerella di Alberta Ferretti, mentre quelle di un prato fiorito sulla sfilata di Missoni. Il bianco poi è il presente in ogni collezione, spesso abbinato al nero, come da Ferrè o a colori più decisi come da Just Cavalli, senza perdere però la sua eterea purezza.

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