ORRORI 17 Settembre Set 2012 1415 17 settembre 2012

Delitto Lignano: il killer è donna

Svolta nel caso dei due anziani coniugi trovati uccisi in casa poco dopo Ferragosto.

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Paolo Burgato e Rosetta Sostero.

Prima il fermo poi la confessione. Lisandra Aguila Rico, 21enne di origine cubana, ha confessato il duplice omicidio di Lignano Sabbiadoro ed è stata arrestata. La giovane donna era stata fermata nella notte, nell'ambito delle indagini sull'omicidio degli anziani coniugi a Lignano Sabbiadoro.
LE VITTIME E I CARNEFICI

Rosetta Sostero, 65 anni, e Paolo Burgato, 69, erano stati trovati morti in casa, sgozzati e con il corpo martoriato da botte e torture. Come si è appreso da fonti investigative, i Carabinieri, che hanno fermato la donna in Campania mentre tentava di far perdere le sue tracce, stanno cercando anche suo fratello naturale di 24 anni, ora irreperibile. Gli esiti degli esami sul dna effettuati dal Ris dei Carabinieri avevano infatti portato a individuare un uomo e una donna come gli autori del delitto.
LE INDAGINI E LA RICOSTRUZIONE DEI FATTI
In questo primo mese di indagini, la procura di Udine ha seguito diverse piste, concentrandosi prima di tutto sulla ricerca di un basista, una persona  che potrebbe aver fornito le indicazioni a chi è materialmente entrato nella villetta di via Annia. Dagli accertamenti, infatti, risulta che gli assassini hanno atteso il rientro a casa dei coniugi, forse perché in possesso di informazioni ben precise sui movimenti dei due padroni di casa e sulla loro abitudine di tenere in casa soldi in contante. Secondo questa ipotesi, dunque, potrebbe essere stata una rapina poi finita in tragedia quella avvenuta nel cuore dell’estate.
LA PISTA DEI CIRCENSI
Un’altra pista si era aperta quando i Carabinieri di Udine hanno prelevato il dna e le impronte digitali degli oltre cinquanta artisti del circo ‘Bellucci più Mario Orfei’, che erano a Lignano nella notte tra il 18 e il 19 agosto per uno spettacolo, ma che, come ha affermato il ‘patron’ del circo, al momento dell’omicidio erano tutti in scena. Una vicenda che aveva mandato su tutte le furie Liana Orfei, presidente della Scuola italiana arti del circo contemporaneo (Siacc), che in una lettera al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano aveva parlato di discriminazione nei confronti dei circensi.
L'IPOTESI DELLA VENDETTA
Rimane un dato certo nelle mani degli inquirenti: sono due gli assassini entrati nella villetta di via Annia, come confermato dai primi accertamenti svolti dai Ris di Parma sulle tracce raccolte sul luogo del delitto.

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