PROVOCAZIONI 4 Settembre Set 2012 1818 04 settembre 2012

Mani e posate d'argento

Dallo street food ai vini in barrique, corsi e ricorsi nelle mode a tavola.

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Le posate d'argento, eredità di un antico galateo della tavola.

Getty Images/iStockphoto

È scorretto pensare che i cicli storici riguardino solo i grandi eventi come le rivoluzioni e le restaurazioni, le elezioni e i governi tecnici, i boom economici e le depressioni. E non crediamo abbiano attinenza con ciò che vi è di più quotidiano, ossia il cibo e le modalità di assumerlo.
IL GALATEO E L'EVOLUZIONE DEI TEMPI
I bon ton di fine secolo, così come l’educazione impartita nelle famiglie bene, vietavano di portare il cibo alla bocca con le mani, eccezion fatta per le ciliegie e pochi altri prodotti. E anche oggi se una signora confidasse a una sua amica che il collega in pausa pranzo “mangia con le mani” avvertirebbe come risposta un sussulto, un fremito di sdegno. Ma pensateci bene: se del collega si dicesse che anziché mangiare con le mani adora i finger food sarebbe tutt’altra cosa. Non è cioè il significato ciò che conta, ma il significante.
IL PESCE CRUDO OGGI ANCHE IN PIZZERIA
Analogamente prima della diffusione dei sushi bar in Italia, appariva quasi un’abitudine selvaggia mangiare il pesce crudo, roba da orsi che pescano a zampate i salmoni. Ma nonostante la grande diffusione del termine, la gradevolezza del sashimi ha sdoganato il pesce crudo e ormai da anni anche in pizzeria un “carpaccino” di tonno si può rimediare. Però bisogna stare sempre attenti, non dobbiamo esibirci con troppa ostentazione, mentre intingiamo con le mani un maki nella salsa di soia perché potrebbero succedere inversioni di tendenza tali da spiazzarci. Sì, non è un'ipotesi assurda, è successo proprio con i vini.
LA MODA DEI VINI IN BARRIQUE
Quando i vitigni internazionali andavano di pari passo con le barrique, al ristorante non si ordinava che Cabernet Sauvignon e Chardonnay. Stavano soppiantando i vitigni italiani e non in pochi sostenevano la bontà del gusto internazionale come fosse la civiltà che soppiantava la barbarie. Ma da quando si è tornati ad apprezzare i vini del territorio, quelle bottiglie così cosmopolite e tanto di moda non le vuole più nessuno. Come dire, si è concluso un ciclo storico.
LA DEMOCRAZIA DEL FINGER FOOD
Per cui se oggi nessuno ritiene volgare, e va bene che sia così, mangiare per strada in quanto non si sta consumando un panino alla mortadella ma uno street food, dobbiamo soltanto augurarci che la restaurazione sia lontana o che non ci sia del tutto. Dobbiamo cioè augurarci che non ci sia l’avvento delle posate d’argento e la condanna sdegnata e snob per chi non le adotta e continua assumere il cibo in un modo diverso. Per cui se vi fosse la restaurazione delle posate d’argento e sostenessimo che noi per strada non abbiamo mai mangiato neanche una caramella e persino le olive le abbiamo sempre portate alla bocca usando lo stecchino… potremmo essere facilmente sbugiardati da una foto su Facebook, o da un video su YouTube che ci riprende  con le mani nel sacco.
LE POSATE D'ARGENTO NEL TERZO MILLENIO
Nel terzo millenio, la cosa migliore è seguire tutte le correnti liberatorie e rivoluzionarie in tema di food, ma non lasciare mai traccia. Anche se... Quasi quasi questo scottadito, visto che siamo soli e nessuno ci vede, lo mangiamo in punta di forchetta. D’argento.

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