MAI PIÙ SENSO DI FAME 26 Agosto Ago 2012 1539 26 agosto 2012

Più sazi, più magri

Più si alza il contenuto calorico e più si abbassa il suo potere saziante. Per questo in cima alla lista dei cibi che più "riempiono" ci sono germogli di soia e cocomero.

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Per sentirsi sazi non serve mangiar tanto, ma i giusti cibi.

Getty Images/Polka Dot RF

Mangi molto. Ma il senso di fame continua a tormentarti. Un aiuto potrebbe arrivare dal progetto Satin, che sta per Satiety innovation. L'obiettivo è quello di sviluppare e testare nuovi prodotti alimentari, tramite avanzate tecniche di lavorazione, che diano velocemente la sensazione di essere sazi, per aumentare l'appagamento e ridurre l'appetito. L'iniziativa è partita dall'Unione Europea, nel tentativo di porre un freno al fenomeno dell'obesità, sempre più dilagante in Europa.
MENO SAZI CON PIÙ CALORIE
In natura, però, ci sono già dei cibi in grado di "riempirti" più di altri. L'indice di sazietà è stato calcolato per la prima volta dalla ricercatrice australiana Suzanne Holt, durante una sperimentazione in cui vennero offerte a un gruppo di volontari porzioni di alimenti equivalenti a 240 calorie e valutato, a intervalli di 15 minuti, il loro desiderio di mangiare ancora e la quantità di cibo assunta due ore dopo in un buffet libero. Dalla sperimentazione originaria è emerso come esistano diversi fattori che influenzano l’indice di sazietà di un alimento: più si alza il contenuto calorico e più si abbassa il suo potere saziante, che al contrario aumenta con l'aumentare delle fibre contenute. Le proteine saziano di più dei carboidrati. I grassi saziano poco nel breve periodo, ma agiscono a lungo termine, riducendo indirettamente i cali di glicemia

I germogli di soia hanno un fattore di pienezza pari a 4.6, in una scala da 1 a 5.

Getty Images/iStockphoto

FARE IL PIENO DI GERMOGLI DI SOIA
Correlato all’indice di sazietà è il fattore pienezza, Fulness Factor (FF), valore calcolato in base ad un algoritmo con lo scopo di fornire una misura immediata di quanto sazia un dato alimento su una scala da 1 a 5. In base al fattore di pienezza, è stata stilata una classifica dei primi dieci cibi maggiormente sazianti: capofila i germogli di soia (FF: 4.6), seguono il cocomero (4.5), l’uva (4), le carote (3.8), le arance (3.5), il pesce azzurro (3.4), lo yougurt bianco magro (3.4), il petto di pollo grigliato (3.3), la mela (3.3), e la bistecca alla griglia (3.2).
PARTIRE DALLA COLAZIONE
E una colazione ricca di cereali integrali, mandorle, nocciole, frutta e altri cibi che rilasciano zuccheri molto lentamente (a basso indice glicemico) può essere la chiave per ridurre l'appetito e mangiare meno ai pasti successivi. La conferma arriva da uno studio presentato recentemenet al Meeting food technologist wellness 2012, e condotto da Kantha Shelke della Pardue University: i ricercatori americani hanno mostrato che iniziare la giornata con questo tipo di cibi consente di contenere l'appetito nel corso di tutto il giorno e quindi di mangiare meno ai pasti successivi.

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