EFFETTI OTTICI 4 Aprile Apr 2012 1237 04 aprile 2012

Vestitevi pure di illusioni

Quando la moda gioca con l'arte, il risultato è stupefacente. Quindi non preoccupatevi se vi verrà voglia di cogliere un fiore da un abito. O di raddrizzare la Torre di Pisa.

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Anna Sui 1

«O si è un'opera d'arte o la si indossa» diceva Oscar Wild. Sarà anche per via di questo aforisma che gli stilisti, come spesso accade, per le loro creazioni passano in rassegna le varie forme d'arte e da queste si lasciano incantare.
Le collezioni per la primavera - estate 2012 fanno della tecnica del trompe l'œil  un punto di forza. Vestiti e accessori sembrano ciò che non sono.
IL TRUCCO NON C'È, MA SI VEDE

Fendi, collezione primavera estate 2012.

Il trompe l'œil , infatti, è quel particolare modo di dipingere che, grazie a un sapiente uso della luce e delle dimensioni, dà a chi guarda l'illusione di essere davanti a soggetti o oggetti tridimensionali, talmente realistici da far sparire alla vista la parete su cui sono diegnati.
Ebbene, dalle tele ai tessuti il procedimento è più o meno lo stesso, identico e incredibile sicuramente il risultato.
Non stupisce allora che una semplice zeppa in realtà sembri un sandalo con tacco vertiginoso.
O che un foulard disegnato su una maglia sia talmente svolazzante da sembrare pizzicato dal vento.
E che dire dei fiori? Viene quasi voglia di coglierli perché sembrano uscire letteralmente da top, mini dress e chemise. Al trucco ci pensano direttamente gli occhiali: basta indossarli e l'ombretto sulle palpebre è servito.
Finzione e realtà si incrociano e si rincorrono in un gioco di sguardi, creando risultati inattesi, ma soprattutto originali.
A SPASSO IN 3D

Frankie Morello, collezione primavera estate 2012.

Gioca con l'effetto tridimensionale Frankie Morello: i monumenti dipinti sui suoi abiti appaiono animati. Emblematica la Torre di Pisa su una tuta nera di seta: sembra che possa cadere da un momento all'altro.
Non solo, viene quasi voglia di toccare, abbracciare il David di Donatello che se ne sta placido su un tubino rosa, riparato soltanto da una cintura nera in vita.
Betsey Johnson, invece, dà lezioni di anatomia con le gabbie toraciche e le costole riprodotte su magliette e vestiti.
Anna Sui e Blugirl puntano su fiocchi, disegnati talmente bene che l'istinto è quello di sciolgliene il nodo.
Jean Paul Gaultier trasforma collant e maglie in ciò che non sono: corpi nudi tatuati. Mentre la donna di Chado Ralph Rucci pare che stia per perdere la sua preziosa  e lucchicante clutch appesa a un filo.
DUE SCARPE IN UNA

Bottega Veneta, collezione primavera estate 2012.

Sono del tutto ingannevoli le scarpe di Sergio Rossi, Mason Martin Margiela, Pierre Hardy, Bottega Veneta e Marc by Marc Jacobs.
Ma al di là delle collezioni, la tecnica trompe l'œil applicata alla moda ha due vantaggi. Il primo è sicuramente l'effetto stupore di chi guarda, il secondo è per chi la indossa. Volete mettere la soddisfazione di avere un sandalo e una zeppa in una scarpa sola?
Buona illusione a tutti, allora.

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