BELLI & DANNATI 19 Dicembre Dic 2011 1559 19 dicembre 2011

Quasi quasi me ne vado in Brasile

di Arianna Pietrostefani per Vogue.it

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Vincent Cassel

di Arianna Pietrostefani su Vogue.it

L'attore Vincent Cassel.

I registi lo vogliono bello e dannato. Lui sta al gioco, gli riesce benissimo, essendo uno degli attori più affascinanti del cinema europeo.
Vincent Cassel, 44 anni, figlio d'arte e marito della "nostra" Monica Bellucci è uno di quei personaggi che ti lasciano un grande punto interrogativo.
Nato e cresciuto a Parigi nel quartiere degli artisti, Montmatre, non doveva diventare attore ma è difficile tenere a freno uno come lui, il tipico elemento con una vitalità eccessiva e desideroso di provare tutto.
Detto, fatto. Prima il ballo, poi la scuola circense, infine il cinema.
«La mia curiosità mi ha sempre portato ad esplorare tanti mondi. Quello dell'attore, ad adempio, è un gioco che mi riesce bene sin da ragazzo ma è pur sempre un gioco, qualcosa del momento che inizia e finisce lì».
Ogni personaggio che interpreta viene totalmente assimilato. Come nel suo ultimo lavoro, A Dangerous Method, in cui Cassel interpreta Otto Gross, pupillo e disturbato paziente del dottor Freud.
«Ho aperto i libri e ho cominciato a studiare la psicoanalisi, prima ancora del personaggio. Se oggi sappiamo cosa si cela dietro ogni singolo comportamento umano è grazie a Freud e Otto Gross. A loro dobbiamo tutto».
Risponde alle domande con fare elegante e senza mai scomporsi, guardandoti fisso negli occhi, quasi a voler ipnotizzare. Lo stile no, quello non è lasciato al caso.
Ha il classico "non so che" tipico del fascino francese ma con qualcosa in più. E lancia una sfida: «prova a salire sul red carpet con un bikini, ti sentiresti a tuo agio? Lo stile dà padronanza, ti fa sentire meglio, più forte».
Come dargli torto quando se ne sta lì, sicuro di sé, nel suo pull in cachemire, noncurante del suo fascino o facendo finta di.
«La moda è una cosa superficiale ma importante perché riflette l'epoca in cui si vive» e aggiunge «Non sono schiavo della moda, vesto classico. Seguire troppo la moda può essere pericoloso, potrebbe diventare una schiavitù. Il male della società».
Non una priorità, dunque, ma un modo per lasciare il segno senza troppe schiavitù. E tra vent'anni?
«Tra vent'anni mi vedo in Brasile, sulla spiaggia, con tanti bambini….grandi!».

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