16 Maggio Mag 2017 0920 16 maggio 2017

La celiachia non è una moda

Il 16 maggio è la giornata mondiale dedicata alla malattia. Il 70% delle persone non è consapevole di averla, mentre 6 milioni di italiani seguono una dieta gluten-free senza averne bisogno.

  • ...
pasta

La Giornata Mondiale della Celiachia, in programma per il 16 maggio, dà il via alla terza edizione della settimana nazionale dedicata alla malattia, iniziativa promossa dall'Associazione Italiana Celiachia con il patrocinio dell'Associazione Nazionale Dietisti. Solo nel territorio nazionale la patologia interessa circa 600 mila persone ma soltanto 190 mila sono consapevoli di essere intolleranti a glutine. Al contrario, 6 milioni di italiani non celiaci si sono appassionati 'per moda' a una vita gluten-free nonostante, spiega il presidente dell'Aic Giuseppe Di Fabio, «nessuna ricerca ha finora dimostrato qualsivoglia effetto benefico per i non celiaci nell'alimentarsi senza glutine, anzi. Gli studi scientifici stanno ampiamente dimostrando che in questi casi è del tutto inutile».
Tanti gli eventi in programma durante la settimana, tutti dedicati al glutine e alla problematiche di salute legate a questa proteina del grano (e non solo), di cui tutti parlano creando spesso confusione. Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla malattia.

UNA PROTEINA DEL GRANO
Il glutine è una sostanza proteica del grano, ma è presente anche in altri cerali come frumento, segale, orzo, farro e kamut. Per il suo tenore proteico, è spesso consigliato al posto della carne nelle diete vegetariane e vegane: è infatti alla base del seitan, impasto ricavato dal glutine del grano di tipo tenero, farro o khorasan.

I MOLTEPLICI SINTOMI
La celiachia è un'infiammazione cronica dell'intestino causata da una reazione alla gliadina, una proteina del glutine presente nel grano. Può colpire individui di tutte le età e, nella sua forma classica, i sintomi si presentano allo svezzamento. Sono molteplici: dermatite, lesioni cutanee, dolori addominali, mal di testa, diarrea, anemia, astenia e osteoporosi. Quando un celiaco ingerisce glutine attiva un meccanismo di danneggiamento della mucosa dell’intestino tenue, che non riesce più a svolgere il suo compito, quello di assimilare nutrienti.

DONNE DUE CELIACI SU TRE
La celiachia, o malattia celiaca, non è un'allergia ma un'intolleranza alimentare. È la più frequente di tutte con un'incidenza globale dell1%. In Italia dovrebbe riguardare perciò circa 600 mila persone, a fronte dei 175 mila pazienti diagnosticati. Dunque, ci sono più di 400 mila italiani celiaci che non sanno di esserlo, pur soffrendone i sintomi. E, secondo le stime, due diagnosi di celiachia su tre riguardano le donne.

UNA LUNGA DIAGNOSI
Le diagnosi sono aumentate negli ultimi anni, forse perché il grano che consumiamo oggi ha una percentuale di glutine molto più alta rispetto al cereale utilizzato in passato. Per sapere se davvero si è celiaci oppure no servono molti anni, circa sei secondo l'Associazione Italiana Celiachia, e non si può prescindere da analisi del sangue e biopsia. Di celiachia non si guarisce e, se non diagnosticata, può provocare problemi molto seri, come fratture spontanee, aborti, infertilità e linfoma intestinale.

NON SOLO CELIACHIA
Il glutine deve essere escluso dalla dieta dei celiaci, ma questa sostanza proteica non è solo responsabile della malattia celiaca. Esistono infatti disturbi simili come sintomatologia. Si tratta dei cosiddetti disturbi glutine-correlati, ovvero l'allergia al frumento e la sensibilità al glutine. Quest'ultima si differenza dalla celiachia perché non si verifica lesione della mucosa intestinale, anche se chi ne è affetto ha sintomi simili (mal di stomaco, affaticamento, mal di testa, gonfiore addominale) che influiscono negativamente sulla qualità della vita.

OCCHIO AL GLUTEN FREE
La dieta senza glutine è diventata una moda: un italiano su dieci ritiene che mangiare gluten free sia più salutare e tre su dieci pensano che faccia dimagrire. Non è così e, anzi, la 'glutenfobia' può portare a mancate diagnosi o ritardi nelle stesse. Chi segue una dieta fai da te senza glutine rischia infatti di vanificare la possibilità di scoprire se sia davvero la celiachia la vera causa dei suoi malesseri.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso